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A pochi giorni dal vertice a Roma, nella sede del ministero delle Imprese e del made in Italy, sulla definizione dell’Accordo di programma interistituzionale, si infittisce il pressing sul sindaco Piero Bitetti affinché convochi una seduta straordinaria del Consiglio comunale in modo che tutte le forze politiche possano portare il rispettivo contributo di idee.

Una richiesta pressante dovuta alla decisione da parte dei partiti di maggioranza, poi avallata con il solo voto favorevole degli stessi (le opposizioni hanno votato contro) nel corso della riunione dei capigruppo, di non convocare più, come originariamente detto, la seduta monotematica sull’Ilva e di dare mandato al primo cittadino di non firmare a Roma, il prossimo 12 agosto, l’Accordo di programma. Firma che non dovrebbe essere vergata neamche dal sindaco di Statte, Fabio Spada, e dal presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano.

Dopo l’intervento dei giorni scorsi dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia (Tiziana Toscano, Luca Lazzàro e Giampaolo Vietri), ora è il gruppo di Forza Italia che, con Massimiliano Di Cuia e Massimiliano Stellato, torna a bomba sull’argomento.

«Dopo il primo "no" del sindaco Bitetti alla firma dell'accordo di programma – spiegano Di Cuia e Stellato -,  c'è bisogno che il dibattito pubblico abbia una sua forma all'interno dell'istituzione comunale. Si tratta di una decisione che avrà effetti sul futuro non solo dello stabilimento, ma di tutta la città e noi ci auguriamo che possa essere il frutto della più ampia coesione politica».

Forza Italia, spiegano i due consiglieri comunali, «ha da sempre una posizione di responsabilità e un approccio costruttivo: perciò, anche e soprattutto su una questione così cruciale, il nostro contributo sarà finalizzato al perseguimento dell'esclusivo interesse della comunità. Non convocare il Consiglio comunale – concludono - è una scelta ma significherebbe anche perdere l'occasione di arrivare a Roma con una posizione condivisa da tutte le forze che rappresentano i cittadini di Taranto».

A condividere la posizione di Di Cuia e Stellato è il segretario provinciale di Forza Italia, on. Vito De Palma, convinto del fatto che sia indispensabile «che il confronto si svolga nelle sedi istituzionali e in modo trasparente. La scelta che si dovrà compiere avrà un impatto decisivo non solo sul futuro dello stabilimento, ma sull’intera comunità tarantina. Non convocare il Consiglio comunale – conclude De Palma - significherebbe rinunciare a un’occasione importante: quella di presentarsi a Roma con una posizione unitaria e frutto della più ampia coesione politica».

 

Percorso di formazione politica sul tema dell’ex Ilva dei Giovani democratici

Si è svolto il primo incontro del percorso di formazione politica promosso dai Giovani Democratici di Taranto, dedicato al tema dell’ex Ilva e al rapporto tra industria, salute e occupazione, considerato uno degli snodi centrali per il futuro della città. L’iniziativa ha visto una partecipazione numerosa e qualificata, con gli interventi del deputato Ubaldo Pagano, del presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, e del vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno.

«Questa iniziativa – spiega Gabriele Portacci, segretario dei Giovani democratici - rappresenta un primo passo fondamentale per lo sviluppo della coscienza politica delle nuove generazioni».

«Solo attraverso lo studio e l’approfondimento – aggiunge Isanna Maldarizzi, vicesegretaria Gd - possiamo formare una classe dirigente capace di affrontare le sfide del nostro tempo, tenendo insieme sviluppo, tutela dell’ambiente, salute pubblica e diritti del lavoro».

Il percorso di approfondimento che proseguirà nei prossimi mesi.

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