CRONACHE TARANTINE
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Chiarezza sull’entità e sull’effettiva operatività delle garanzie finanziarie richieste con la nuova Aia. A chiederla è il vicepresidente del M5S, Mario Turco, con una interrogazione, depositata oggi mercoledì 10 settembre, al ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
«Si tratta – spiega il sen. Turco - di strumenti indispensabili per garantire la copertura economica degli obblighi di ripristino ambientale, bonifica e tutela sanitaria: condizioni imprescindibili di trasparenza e responsabilità verso i cittadini di Taranto e l’intera collettività. Risulta - aggiunge il parlamentare tarantino - che lo stesso Ministero abbia recentemente diffidato i commissari straordinari, poiché alcune garanzie finanziarie relative alla tutela ambientale e sanitaria e alla gestione della discarica di cava Mater Gratiae risultavano scadute, lasciando scoperti obblighi fondamentali».
Con l’interrogazione il sen. Turco ha chiesto al ministro Pichetto Fratin quale sia l’ammontare complessivo delle garanzie richieste ai commissari/gestore nell’ambito del rinnovo dell’Aia; attraverso quali strumenti finanziari (fideiussioni, polizze, fondi vincolati, ecc.) esse siano state o debbano essere costituite; se tali garanzie siano già state presentate, accettate e rese operative, e con quali tempistiche; se il ministro ritenga tali garanzie adeguate e proporzionate alla complessità e al rischio ambientale del sito ex Ilva e delle discariche collegate; quali iniziative intenda assumere per garantire la copertura economica degli obblighi anche in caso di cessazione delle attività produttive o di insolvenza del gestore.
«Si ricorda al ministro – prosegue Turco - che il D.M. 26 maggio 2016, n. 141 stabilisce i criteri per determinare l’importo delle garanzie finanziarie previste dal comma 9-septies dell’art. 29-sexies del D.Lgs. 152/2006. Tali garanzie devono essere fornite entro 12 mesi dal rilascio dell’Aia proprio per assicurare l’adempimento degli obblighi di messa in sicurezza e ripristino dei siti contaminati. A Taranto il tempo delle attese è scaduto da tempo. Il governo Meloni e il ministro Fratin – conclude il senatore pentastellato tarantino - devono garantire subito coperture certe, proporzionate e trasparenti: in gioco non c’è solo il futuro ambientale ma il diritto alla vita e alla salute di un’intera comunità».