CRONACHE TARANTINE
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«In politica, l’amministrazione del bene comune non è mai un punto d’arrivo ma è sempre un punto di partenza».
Questa è la considerazione emersa dal Tavolo di Lavoro organizzato nei giorni scorsi da Egidio Albanese, candidato alle prossime elezioni regionali, per portare un primo contributo al programma elettorale di Antonio Decaro Puglia 2030, grazie ad un partecipato confronto con alcuni portatori di interesse del territorio.
«Il territorio di Taranto – ha sottolineato Egidio Albanese nel corso di una conferenza stampa tenuta nella mattinata di oggi, venerdì 3 ottobre - attende una amministrazione regionale in grado di restituirgli la dignità di un comprensorio in cui non dipendere da una economia monoculturale. “Taranto città di Puglia” è l’idea di una visione politica non solo chiara ma anche e soprattutto coraggiosa».
Un coraggio, ha fatto presente Albanese, che dovrà essere dimostrato «continuando a costruire quelle competenze in grado finalmente di iniziare veramente e di concludere quel processo richiesto a gran voce di una nuova identità economica calibrata e costruita come misura alternativa a quello che oggi non è più sostenibile. “Taranto città di Puglia” , quindi, non più come prezzo da pagare ma come risorsa a cui attingere».
Tra gli argomenti emersi dal tavolo di lavoro quelli legati al sistema sanitario pugliese. «Le pagine ancora non scritte sul benessere dei pugliesi – ha sottolineato Albanese - sono le stesse che, guardando al territorio ionico, raccontano una progressiva calibrazione empirica dei servizi socio-sanitari basati su standard nazionali ben recepiti dalle normative regionali fino all’ultimo Piano ospedaliero che, però, farà sempre i conti con i limiti del patto di stabilità che impedisce un rafforzamento degli organici e con il capestro di un infinito Piano operativo che continua rincorrere un pareggio del deficit sanitario che continua invece a non esserci. Non c’è il benessere necessario se gli standard nazionali vengono scritti sulla carta e non invece realizzati sul campo. Inevitabile quindi il tentativo di rappresentare in Regione il nostro territorio con l’obiettivo quindi di avere aree che omogeneamente vedano in equilibrio domanda e offerta accrescendo la sanità territoriale per efficientare quella ospedaliera».
Altro aspetto toccato è quello del ruolo della Regione nel contesto italiano. «Altra emergenza vissuta sulla pelle della Puglia periferica rispetto ai nodi principali delle connessioni – ha evidenziato Albanese - è la contrazione degli strumenti che uniscono i territori e le loro popolazioni, per il lavoro, per lo studio, per il commercio, per il turismo, risultato di proiezioni e prospettive che circoscrivono maliziosamente ogni singola area trascurando il fatto che la Puglia deve legare il proprio futuro alla crescita degli attraversamenti di popoli e merci da e verso Calabria e Basilicata, un’area ionica che vede in Taranto un naturale Hub, aeroporto di Grottaglie incluso».
Per cui l’area ionica «deve necessariamente arrivare nella prossima amministrazione regionale con professionisti veri che già da oggi portino in sè il dovere di liberare i nostri territori dall’abbraccio devastante della “sufficienza” operativa, quell’attendismo tra istituzioni che restano distanti e che non portano mai a compimento in modo sinergico ogni singolo loro dovere normativo. Bisogna passare dall’evidente disinteresse al principio del “m’interessa” perchè “sono stato scelto per rappresentare”».
Infine “Taranto città di Puglia” «e generatrice di cultura e di competenze figlie di un bisogno di rinascita come tutte le città pugliesi che vogliono misurarsi e crescere conoscendo, studiando e valorizzando il tessuto economico del futuro in un sistema formativo degno di una struttura universitaria autonoma pesata su un bacino di utenza ampiamente al di sopra della retorica di un dipinto fatto con i colori di un provincialismo che esiste nella cultura politica retrodatata ma non più – conclude Albanese - nella ragnatela dei social media, in grado di connettere idee e pensieri alla velocità della luce».