CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Non si racconti poi che non c’è voglia di cambiamento, che il centrosinistra riesce a prevalere su più fronti perché gli elettori sono più fedeli, qualche motivo ci sarà pure se il centrodestra continua a perdere appeal.
Basta vedere ciò che sta accadendo in chiave regionali. Il centrodestra si sta facendo cogliere ancora una volta impreparato (un po’ quello che è successo alle comunali di Taranto); solo slogan ma manca sempre la sostanza, la capacità di fare sintesi sul nome di un candidato autorevole, in grado di insidiare in questo caso l’europarlamentare Decaro, a meno di due mesi dalla tornata elettorale. Siamo alle solite, tanto fumo ma poco arrosto come ormai tradizione nel centrodestra che continua a deludere il suo elettorato, condannato dalle solite spaccature e dagli stessi errori. Dopo il passo indietro del sindaco di Monopoli Angelo Annese, per il candidato presidente del centrodestra sarebbe derby tra il forzista Mauro D’Attis e il meloniano Marcello Gemmato, ma chissà che non la spunti un civico. La decisione finale spetterà al tavolo nazionale, ma intanto è la confusione a regnare sovrana, ennesimo segnale di debolezza nei confronti del centrosinistra che se la ride e, nel frattempo, ha quasi definito le proprie candidature viaggiando a velocità sostenuta.
Se da vent'anni la Regione è saldamente nelle mani del centrosinistra ci sarà pure un motivo e di questo passo appare difficile invertire la rotta. Per il centrodestra pugliese le elezioni di novembre avranno il sapore di un’altra occasione mancata.