CRONACHE TARANTINE
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Poco meno di un’ora. Tanto è bastato ai consiglieri comunali per approvare i 18 punti all’ordine del giorno, 13 dei quali riguardavano altrettanti debiti fuori bilancio ammontanti complessivamente a circa 25mila euro, centesimo più centesimo meno.
Tutto mentre giù, sul piazzale antistante Palazzo di Città, i comitati dei cittadini manifestavano contro l’apertura a Paolo VI di un impianto di conferimento degli inerti e contro la costruzione del dissalatore sul fiume Tara.
Alle 15 e 09 il presidente del Consiglio comunale, Gianni Liviano, ha agitato la campanellina per richiamare in aula i consiglieri e dare l’avvio ai lavori del Consiglio comunale, antipasto di quello che lunedì prossimo, 13 ottobre, vedrà l’assise cittadina impegnata in un question time che promette scintille dal momento che tra gli argomenti iscritti all’ordine del giorno di quella seduta c’è la mozione del M5S con la quale il movimento chiede al sindaco e al Consiglio di proporre ricorso al Tar contro l’Autorizzazione integrata ambientale per l’ex Ilva recentemente approvata dal ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, così come già fatto dalle associazioni ambientaliste.
Tutti in Aula, dunque, con tanto di fiocchetto rosa sul bavero della giacca, i maschietti, e su casacche e vestiti, le femminucce. Ottobre, si sa, è il mese della sensibilizzazione per la prevenzione del tumore al seno. Ed è stata la consigliera Patrizia Mignolo che, chiedendo la parola prima che i lavori del Consiglio entrassero nel vivo, ha ricordato e sottolineato quanto sia importante promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce del carcinoma mammario, informare le donne sull’importanza dei controlli periodici, come la mammografia, sostenere la ricerca scientifica e i programmi di assistenza alle pazienti, coinvolgere istituzioni, associazioni e cittadini in eventi, manifestazioni e raccolte fondi. Intervento che si è concluso con l’applauso di tutti i consiglieri presenti.
Approvato a maggioranza (20 voti a favore, la maggioranza, e 10 astenuti, l’opposizione) la variante in riduzione al Pau (il Piano attuativo unitario, uno strumento urbanistico di dettaglio per la trasformazione del territorio) relativo a un impianto carburanti in viale Unità d’Italia, il Consiglio ha provveduto a nominare i componenti la commissione Toponomastica. Commissione che risulta così composta: Patrizia Boccuni, Daniela Galiano e Luca Contrario, per la maggioranza; Adriano Tribbia e Mirko Di Bello, per l’opposizione. La delibera è stata votata all’unanimità dai 29 consiglieri presenti in quel momento in Aula.
Poi è stata la volta dei debiti fuori bilancio. Il consigliere Luca Contrario (Pd), presidente della commissione consiliare Bilancio, ha spiegato che per la maggior parte si tratta di debiti dovuti a contenziosi tributari (come sanzioni su Tari e Imu revocate dal tribunale in favore dei ricorrenti) o a risarcimenti a vario titolo o per il riconoscimento di differenze retributive nei confronti di dipendenti comunali.
Il debito fuori bilancio più corposo, 14mila 640 euro, è quello maturato nei confronti della Camera di commercio Brindisi-Taranto relativo a diritti di segreteria che l’ente di viale Virgilio ha anticipato e legati all’adesione dell’amministrazione comunale al portale “Impresa in 1 giorno”, la piattaforma telematica nazionale che permette alle imprese e ai professionisti di interagire con la pubblica amministrazione per le pratiche relative all'avvio, svolgimento e cessazione delle attività economiche,fungendo da interfaccia unica per lo Sportello unico attività produttive (Suap) e offrendo servizi informativi e operativi su tutto il territorio nazionale.
Sempre per quanto riguarda i debiti fuori bilancio, il presidente Contrario ha ribadito come la commissione Bilancio, in collaborazione con il dirigente competente e con il segretario generale, Eugenio De Carlo, sta lavorando a un modello di gestione «che possa agire sul pre contenzioso in modo tale da ottenere, attraverso questo strumento un risparmio per le casse comunali evitando che si arrivi sempre a sentenza davanti a un tribunale».
I 13 debiti fuori bilancio iscritti all’ordine del giorno sono stati tutti approvati con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza mentre le opposizioni si sono astenute. Dopodichè, alle 15 e 51 minuti al presidente del Consiglio comunale non è rimasto che dichiarare chiusa la seduta del Consiglio comunale non prima di aver ricordato ai consiglieri che alle 11 e 30 di domani, martedì 7 ottobre, è convocato l’incontro per l’organizzazione di una manifestazione a sostegno della pace.
Tredici consiglieri comunali chiedono un monotematico sull’aeroporto “Arlotta”
«Sono 13 i consiglieri comunali di Taranto che hanno sottoscritto la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale monotematico sull’apertura al traffico civile di linea e sul rilancio dello scalo aeroportuale “Marcello Arlotta” di Grottaglie-Taranto».
A comunicarlo è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Luca Lazzàro, il quale sottolinea come, perché la richiesta potesse essere accolta, sarebbero bastate 11 firme «ma l’adesione di 13 consiglieri (12 di opposizione e 1 di maggioranza, Nicola Catania della Dc, ndc) – commenta l’esponente di FdI - dimostra la volontà di un fronte ampio e determinato a portare la questione al centro del dibattito istituzionale».
Del resto, fa notare Lazzàro, Taranto è oggi «l’unica grande città pugliese a non affacciarsi sul versante adriatico: una condizione che si traduce in isolamento infrastrutturale. Senza collegamenti ferroviari veloci, senza un’autostrada diretta e senza un aeroporto operativo per i voli di linea, la città resta esclusa dalle principali reti di mobilità e sviluppo».
L’aeroporto “Marcello Arlotta” è una infrastruttura strategica «che non può più restare ai margini: la sua apertura al traffico civile – sostiene con forza Lazzàro - è indispensabile per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, rafforzare la competitività delle imprese, sostenere il turismo e dare nuove prospettive di crescita al territorio».
Insomma, secondo il rappresentante in Consiglio di Fratelli d’Italia, occorre ragionare «in un’ottica di rete aeroportuale tra Brindisi e Taranto, così da valorizzare al meglio le infrastrutture esistenti e dare alla Puglia ionica pari opportunità rispetto alle altre aree della regione. Il Consiglio comunale monotematico – conclude Lazzàro - sarà l’occasione per avviare una discussione chiara, pubblica e partecipata, e per definire un indirizzo politico forte e unitario: Taranto non può più permettersi di rimanere isolata».