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«In un tempo attraversato da troppe guerre e da troppi silenzi, il nostro voto unanime vuole essere un atto di coscienza e di umanità. Sostenere i bambini di Gaza per il Nobel per la Pace significa riconoscere che la pace non può essere costruita sulla paura o sull’odio, ma sul diritto alla vita di ogni bambino, ovunque egli nasca».


A parlare così è Gianni Liviano, presidente del Consiglio comunale, nel ricordare l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio comunale della proposta avanzata dall’associazione “L’isola che non c’è” di sostenere la candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace 2026. Mozione discussa nella seduta dell’assise cittadino di lunedì 13 ottobre.
«Con questo gesto – spiega Liviano -, l’assemblea cittadina ha voluto esprimere un segno profondo di vicinanza, solidarietà e speranza verso le vittime più innocenti di ogni conflitto: i bambini. Taranto, città che conosce le ferite della sofferenza ma anche la forza della rinascita, ha scelto di unirsi a una rete sempre più ampia di realtà che credono nel valore universale della pace».
Alla proposta dell’associazione hanno già aderito numerose amministrazioni comunali italiane, docenti universitari, personalità del mondo religioso e culturale, oltre a associazioni di volontariato che da anni operano per la tutela dei diritti umani e la promozione del dialogo.
«Il Consiglio comunale di Taranto – conclude Liviano - intende così dare voce a un messaggio semplice e potente: la pace non è un sogno astratto, ma una responsabilità che nasce dallo sguardo dei bambini e dal dovere degli adulti di proteggerli».

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