CRONACHE TARANTINE
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La proposta avanzata in Consiglio comunale dall’assessore all’Urbanistica Giovanni Patronelli ha riacceso il dibattito sulla tutela del patrimonio storico della Città Vecchia.
Nella seduta del Consiglio comunale del 13 ottobre scorso, rispondendo ad una mozione presentata sull’argomento dal consigliere comunale di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia, l’assessore ha ipotizzato la creazione di nuove aree parcheggio attraverso la demolizione di edifici ormai compromessi, sostenendo che “ci sono zone della Città Vecchia che non possono essere riqualificate per intero o ricostruite così com’erano, perché non c’è più nulla. È rimasto soltanto il fronte dei palazzi”.
Una dichiarazione che ha suscitato la ferma reazione del segretario provinciale del Partito Socialista Italiano, Paolo Castronovi, che ha ricordato come già nel 1969, sulla “Voce del Popolo”, cittadini e operatori culturali si mobilitarono contro progetti di sventramento che minacciavano l’integrità urbanistica dell’Isola. «Sono passati 56 anni – ha dichiarato Castronovi – eppure sembra che si voglia ignorare tutto ciò che nel frattempo è stato deciso e realizzato per la salvaguardia della Città Vecchia».
Il segretario socialista ha citato due piani fondamentali: il Piano di Risanamento e Restauro Conservativo dell’architetto Blandino, approvato nel 1971, che per primo riconobbe la Città Vecchia come “opera collettiva di civiltà da preservare”, e il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQUA), approvato nel 2021, che ha ribadito il valore storico dell’area e previsto interventi di “conservazione integrata”.
«Non neghiamo la necessità di rispondere alla domanda di parcheggi – ha aggiunto Castronovi – ma riteniamo che la proposta dell’assessore sia anacronistica e antistorica. Come nel 1969, ci rivolgiamo al sindaco affinché intervenga con urgenza per tutelare l’integrità di una zona che non fu toccata neppure dai più radicali piani di sventramento».
Castronovi ha infine espresso fiducia nel primo cittadino, ricordando che il sindaco del tempo, Angelo Curci, accolse l’appello dei cittadini. «Siamo certi – ha concluso Castronovi - che anche oggi si possa trovare una soluzione alla questione parcheggi coerente con la missione di tutela e salvaguardia già affermata dai piani urbanistici in corso».