CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Il capoluogo ionico necessita di equilibrio e competenza per le tante sfide che lo riguardano.
Tradotto: sei troppo in gamba per lasciare la città in un momento di assoluta necessità di persone competenti e operative. Sembrerebbe essere questa la teoria che sta rischiando di mettere in forse quella che, fino a qualche giorno fa, sembrava essere una candidatura al Consiglio regionale blindata e consolidata. Invece per Mattia Giorno, vicesindaco di Taranto e il più suffragato alle ultime elezioni amministrative (2.249 preferenze), tutto sembra essere rimesso in discussione. Nonostante il fatto che, non più tardi di domenica 19 ottobre, il nome dell’esponente dem ionico figurasse nella rosa di nove nomi candidati nel collegio di Taranto (gli altri otto sono quelli di Anna Filippetti, Enzo Di Gregorio, Donato Pentassuglia, Cosimo Borraccino, Mariagrazia Cascarano,Maria Rosaria Guglielmi, Sebastiano Stano e Telemaco Farina) tra i quali il segretario regionale Domenico De Santis dovrà scegliere i sette chiamati a concorrere per il prossimo Consiglio regionale,
A esercitare pressioni in tal senso sembrerebbe essere la segretaria nazionale del partito, Elly Schlein, ma indiscrezioni parlano anche di ingerenze dell’uscente presidente della Regione, Michele Emiliano (del quale, peraltro, Giorno è stato consigliere per il coordinamento e monitoraggio delle attività connesse alla transizione ecologica, culturale, economica ed energetica dell’area di Taranto).
Interpellato sulla questione durante i lavori del Consiglio comunale monotematico sull’apertura ai voli di linea dell’aeroporto “Arlotta” svoltosi ieri lunedì 20 ottobre, Mattia Giorno ha liquidato la questione della sua possibile esclusione con un laconico «non proprio, stiamo dialogando».
Poche ore ancora e poi si saprà quale sarà la decisione del Partito democratico alle prese, a livello regionale, con l’esclusione eccellente dalla lista Pd dell’uscente assessore regionale al Bilancio, Fabiano Amati. Decisione che ha sollevato non poche polemiche con Amati che ha definito il segretario regionale Domenico De Santis “una pulce” ricevendo un “rispondo con un sorriso” dal diretto interessato.