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Taranto ha bisogno di più sicurezza e prevenzione. Di questo è convinto il commissario cittadino dell’Udc e consigliere comunale, Emiliano Messina, che, prese carta e penna, ha scritto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sollecitandone un intervento.


«I fatti di cronaca nera accaduti dell’ultimo periodo a Taranto parlano da soli – spiega Emiliano Messina -. Le pagine dei giornali infatti ci raccontano ormai troppo frequentemente di episodi criminali, anche di un certo rilievo».
E a sostegno Messina porta alcuni esempi. «Negli ultimi mesi – dice il commissario cittadino Udc - sono state registrate quattro sparatorie (il 14 giugno in viale Unicef con un ferito, il 16 luglio nel quartiere Tamburi con due morti, il 19 agosto in via Oberdan e il 14 settembre in località Lama), due accoltellamenti (il 18 settembre in via Mazzini e il 27 settembre in via Generale Messina), due rapine a mano armata nei supermercati (il 14 settembre a Lama e il 18 settembre sulla strada statale 172, direzione Martina Franca), svariati furti in appartamenti e attività commerciali e un cospicuo spaccio di sostanze stupefacenti. La situazione credo sia ormai degenerata».
E da cittadino Messina è preoccupato, da politico è convinto «che il problema meriti attente riflessioni. Insomma, credo sia giunto il momento di pretendere soluzioni concrete». Per questo, in qualità di commissario cittadino dell’Udc Taranto, Messina ha deciso di sottoporre personalmente la questione a Roma, scrivendo una lettera aperta al ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, «perché appare evidente, come anche più volte segnalato dai sindacati di categoria, - aggiunge Messina - che le risorse attuali a disposizione delle forze di Polizia non sono più sufficienti a coprire le necessità del territorio. I cittadini hanno il diritto di vivere tranquilli la propria città, senza essere avvolti da un clima di paura».
Attenzione, però, mette tutti in guardia il commissario Udc, «nessuno nega che le forze dell’ordine fanno un eccellente lavoro, riuscendo ad assicurare alla giustizia chi delinque con un’eccellente attività di repressione, ma la sicurezza è anche prevenzione. Pertanto pretendiamo più uomini e più pattuglie impegnate sul territorio. Fra l’altro non va dimenticato che nel 2026 ospiteremo i Giochi del Mediterraneo. Taranto punta molto su questo evento perché rappresenta l’occasione per ridare una dignità e un’immagine a una città che sino ad oggi è stata completamente abbandonata. Va da sé – conclude Messina - che questo genere di eventi, che prevedono la partecipazione di un cospicuo numero di turisti, richieda per Taranto un maggior presidio da parte delle forze di Polizia».

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