CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Pragmatico. Massimiliano Di Cuia, candidato al Consiglio regionale prossimo venturo (in Puglia si vota i prossimi 23 e 24 novembre) con Forza Italia, non usa giri di parole.
Giusto il tempo di tagliare il nastro rosso inaugurale del comitato elettorale di via Calamandrei, che va dritto al nocciolo della questione. «Questa tornata elettorale per Taranto ha un forte significato politico», dice mentre la gente affolla il tratto di strada antistante il comitato. «Ha un forte significato politico – ripete – perché se vediamo le liste del centrodestra notiamo che i candidati tarantini sono pochi mentre è importante, invece, che la città di Taranto, per le tante emergenze di cui soffre, abbia una forte rappresentanza in seno al Consiglio regionale. Tanto più con un centrodestra vincente in modo da essere ponte con il governo nazionale. E comunque – aggiunge subito dopo – è importante evitare il rischio che Taranto non abbia una propria rappresentanza per cui il mio obiettivo è poter ritornare in Regione perché ci sono molte questioni che riguardano la città e l’intera provincia che sono rimaste in sospeso».
E da consigliere uscente le emergenze del territorio le ha vissute tutte, e continua a viverle anche da consigliere comunale, per cui le conosce bene anche se affrontate dai banchi delle opposizioni «mettendo in campo azioni di stimolo e di denuncia senza mai scendere a compromessi con alcuno. Un ruolo di coerenza, questo, che mi viene unanimamente riconosciuto e che ho esercitato sia nel ruolo istituzionale che all’interno del partito».
E la madre di tutte le emergenze che accomunano Taranto, la sua provincia ma tutte le realtà pugliesi, è quello della Sanità e la città dei due mari sconta maggiormente «problemi di investimenti e di organici ai quali non si pone rimedio anzi, al contrario, è stato bandito un concorso a ridosso della competizione elettorale ma la maggior parte di coloro che risulterà vincitore sarà destinata a Lecce, a Foggia e pochissimi a Taranto. Così come penso che vada condotta una battaglia per l’apertura ai voli di linea dell’aeroporto Arlotta ma so bene che se dovesse continuare a governare il centrosinistra lo scalo di Taranto-Grottaglie non si aprirà mai».
E ci sarà da battagliare anche sul tema dell’agricoltura perché, sottolinea Di Cuia, «è deflagrato il problema legato alla crisi idrica che sta colpendo in particolare le imprese del nostro territorio, come ad esempio quelle del versante occidentale della nostra provincia che non hanno acqua per irrigare i campi cosa che ha determinato, in molti casi, la perdita dei raccolti, e costrette a pagare tributi senza avere servizi in cambio».
È chiaro, però, che nel mare magnum delle difficoltà, quello di Taranto resta un tema centrale. Ma al candidato presidente del centrodestra Luigi Lobuono, presente all’inaugurazione del comitato elettorale, nel caso di sua elezione alla guida dell’ente di via Gentile,Di Cuia cosa chiederebbe come primo passo da compiere per la città di Taranto? «Visto che lui è di Bari e che non ci lamentiamo sempre di una Regione baricentrica, gli chiederei di affrontare con forza la battaglia per l’apertura ai voli di linea dell’Arlotta».
Le emergenza sono tante ma il problema, ha invece voluto puntualizzare il candidato presidente Lobuono, è che «da oltre vent’anni hanno costretto (il centrosinistra che ha governato fino ad oggi, ndc) i cittadini pugliesi a metabolizzare la parola emergenza. Noi abbiamo l’emergenza liste d’attesa in Sanità, l’emergenza pronto soccorsi, l’emergenza lavoro, l’emergenza acqua. Noi viviamo costantemente in emergenza e diamo per scontato che dobbiamo vivere in emergenza».
Ma la priorità delle priorità per Lobuono resta la Sanità, eredità pesante lasciata dal governo Emiliano «che l’ha disastrata. Non è possibile immaginare che una donna per poter fare una mammografia debba aspettare due anni. Sulla Sanità dovremo intervenire in maniera radicale perché non è né di destra né di sinistra, la Sanità è dei cittadini».
All’inaugurazione del comitato di Di Cuia c’erano anche l’on. Vito De Palma, coordinatore provinciale di Forza Italia, e l’on. Mauro D’Attis, coordinatore regionale del partito, che hanno parlato di «un partito in crescita le cui liste sono composte da candidati vicini ai cittadini», il primo, e di fierezza «di essere amico di Luigino (Lobuono, ndc) e di Massimiliano Di Cuia e di essere il segretario regionale di un partito come Forza Italia», il secondo.