CRONACHE TARANTINE
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La sigla del cartone animato Jeeg robot d’acciaio, un cult di fine anni ‘70, sparata dai woofer delle casse sistemate nella sala congressi del Salina Hotel, sembra fare da promemoria per Cosimo Borraccino, candidato Pd nella coalizione di centrosinistra che alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre sostiene la candidatura a presidente di Antonio Decaro, che nell’agenda delle priorità alla lettera “a” ha scritto: aeroporto “Arlotta”.
Borraccino chiama, la gente risponde. Nella roccaforte Talsano ieri sera, mercoledì 29 ottobre, attore protagonista di una serata che ha visto la sala congressi registrare sold out, Borraccino ha presentato la sua candidatura. Special guest star l’ormai ex presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sbarcato in riva allo Ionio per lanciare il suo Delfino, colui che lo stesso ex governatore aveva investito dei gradi di consigliere personale per la realizzazione del Piano Taranto.
Un Piano, ha detto lo stesso Borraccino prima di consegnarsi al bagno di folla, che va portato a termine «per il bene della città».
Consapevole di giocarsi «una sfida importante», Borraccino, un trascorso da assessore allo Sviluppo economico durante l’Emiliano I, sa che Taranto ha rappresentato negli anni e lo rappresenta ancora l’epicentro, «il luogo più importante – dice – dove investire, dove proporre soluzioni innovative sotto il punto di vista dello sviluppo economico, dell’ecosostenibilità, dell’innovazione, del benessere sociale». Di qui la scelta di candidarsi: «per portare Taranto al centro della Puglia e fare in modo che svolga un ruolo ancora maggiore».
Insomma, c’è da completare il lavoro avviato nei cinque anni di legislatura appena trascorsi. E tra le priorità da affrontare una volta rimesso piede in Consiglio regionale, quella che costituirebbe «la scommessa più bella vinta per la nostra provincia», Borraccino ci mette l’apertura dell’aeroporto “Arlotta” ai voli di linea per il quale, ricorda, «stiamo facendo investimenti importanti. Nel 2019, da assessore regionale allo Sviluppo economico, firmai una delibera per lo stanziamento di 9 milioni di euro per il rifacimento del terminal passeggeri. Lavori avviati e che stanno procedendo celermente tanto che la prossima primavera saranno completati. Volare da Taranto, questa sarebbe la cosa più bella per la città e per i tarantini».
Ma aeroporto significa trasporti e collegamenti. L’altra partita da sistemare, infatti, è quella legata ai collegamenti ferroviari che, negli ultimi tempi, hanno fatto di Taranto la Cenerentola d’Italia. Poi ci sono le certezze come quella del nuovo ospedale San Cataldo, «voluto fortemente dal presidente Emiliano», per il quale, sottolinea Borraccino, «i lavori sono pressoché ultimati con oltre il 95% completato degli interventi edili. Si stanno completando le procedure per le gare per le sale operatorie e per le attrezzature per cui possiamo dire realisticamente che la prossima primavera i primi pazienti potranno fare il loro ingresso nella struttura».
Neanche il tempo di pronunciare l’ultima parola che il boato della gente assiepata nella sala congressi, annuncia l’arrivo di Michele Emiliano che, a fatica, tra una stretta di mano, abbracci e selfie, raggiunge il palco del Salina Hotel, prodigo di elogi verso l’esponente Pd «uomo di esperienza e che ha già dimostrato le sue qualità in Regione sotto vari aspetti. È stato assessore allo Sviluppo economico per cui conosce nel dettaglio tutto il territorio e le sue esigenze. Mino è un osso duro, una di quelle persone che vorrei avere sempre in squadra con me perché nei momenti difficili tanti giocatorini, chiamiamoli così, rischiano di saltare per aria ma Mino no, non salta mai per aria, rimane sempre attaccato all’avversario ed è capace di difendere e di fare gol».
E le eredità che riguardano Taranto che la legislatura appena terminata lascia a chi si insedierà in via Gentile, a Bari, «sono tante», ricorda Emiliano che le elenca: «l’innovazione tecnologica che noi chiamiamo decarbonizzazione ma che ha confini molto più ampi e importanti rispetto alla questione Ilva; l’Università e le facoltà di Medicina e, soprattutto, di Farmacia; il nuovo ospedale San Cataldo; i Giochi del Mediterraneo che mi sono letteralmente inventato nel giro di una notte; il Medimex, manifestazione che si teneva esclusivamente a Bari. È chiaro – aggiunge l’ex governatore di Puglia – che ci auguriamo che il Partito democratico riesca a dare il suo contributo con un buon risultato elettorale alla soluzione di una serie di problematiche molto complicate per le quali, devo dire, il Pd nazionale si sta impegnando moltissimo».
Il riferimento è alla crisi dell’ex Ilva. «Noi stiamo cercando in tutti i modi – aggiunge immediatamente Emiliano – di evitare una catastrofe industriale, ambientale e sanitaria. Non è semplice ma è altrettanto chiaro come il Partito democratico è l’unica forza politica che ha mantenuto una chiarezza di intenti sulla vicenda. Non ultimo l’incontro di ieri (martedì 28 ottobre, ndc) tra la segretaria Elly Schlein e i sindacati».
Jeeg robot d’acciaio ha esaurito, nel frattempo, le sue note per lasciare spazio agli auspici. «Mi auguro – conclude Emiliano – che il Pd e il centrosinistra facciano una bella campagna elettorale e non si appiccichino perché, in sostanza, giochiamo senza avversario (il riferimento è al centrodestra e al suo candidato presidente Luigi Lobuono, ndc) frutto di tanti anni di buon governo in Puglia altrimenti il risultato finale non sarebbe così scontato».