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La segreteria provinciale del Partito socialista italiano di Taranto lancia un appello al sindaco: il Piano urbanistico generale non può essere messo in secondo piano.
Secondo quanto trapelato da fonti interne all’amministrazione comunale, l’elaborazione del nuovo Pug non rientrerebbe tra le priorità dell’attuale governo cittadino. Una scelta che, secondo il Psi, rischia di compromettere non solo l’iter tecnico del Piano ma anche le prospettive economiche della città.
Il segretario provinciale Paolo Castronovi, in una nota indirizzata al primo cittadino, esprime preoccupazione per l’eventuale cambio del soggetto incaricato della redazione del Piano. Pur riconoscendo che la pratica dello spoil system è ormai diffusa anche in Italia, Castronovi sottolinea come molti degli attori coinvolti nella prima fase del Pug – incluso lo stesso sindaco – siano tra i principali sostenitori del progetto.
Ma il vero nodo, secondo il Psi, è l’impatto che un rallentamento o una revisione del percorso potrebbe avere sull’economia locale. «Il Pug non è solo uno strumento urbanistico – si legge nella nota – ma è generatore di nuova economia, in una città che da decenni vive di varianti e di un Prg ormai superato e anacronistico».
Il Partito socialista richiama l’attenzione sui dati nazionali e sulle analisi dell’Inp, che evidenziano la necessità urgente di politiche di sviluppo per Taranto. In questo contesto, il Pug rappresenta una leva fondamentale per riorganizzare gli spazi urbani, attrarre investimenti e rilanciare l’attività edilizia e produttiva.
«Ci auguriamo – conclude Castronovi – che il sindaco, da sempre attento all’economia di prossimità, voglia mettere in campo tutte le sue energie per portare avanti il Piano e dare impulso alla rinascita economica della città».
Un appello chiaro, che intreccia urbanistica e visione strategica, e che pone il Pug al centro del dibattito sul futuro di Taranto.