Image

In via Di Palma, nel cuore di Taranto. È lì che l’avvocato Egidio Albanese ha inaugurato il suo comitato elettorale, spiegando il perché della sua candidatura al Consiglio regionale nella lista Decaro.

Una scelta che, come ha sottolineato lui stesso, nasce da una lunga maturazione personale e professionale: «Non ho mai nascosto la mia sensibilità verso il bene comune. Oggi tutte le condizioni sono mature per assumere l’impegno di rappresentare gli interessi della collettività, partendo dal territorio ionico fino all’intera regione».
Le sedie non bastano per accontentare quanti si sono presentati in un sabato sera dal clima ancora preautunnale davanti l’ingresso di quello che è stata una storica Officina ortopedica del centro che l’avvocato penalista, volto noto in città, ha promosso ad officina di idee politiche.
E il suo ingresso in politica, ha subito chiarito Albanese, non è una meta ma un punto di partenza: «essere scelti per un ruolo di rappresentanza è solo un biglietto di andata. Ogni giorno, anche in questa fase di campagna elettorale, ascolto le parole della gente, cariche di aspettative. E sento di avere il fiato e gli strumenti per contribuire al benessere collettivo che la vittoria di Antonio Decaro metterà al primo posto».
Insomma, dice l’avvocato e presidente anche dell’associazione “La voce di Taranto”, «non cerco un lavoro, porto una visione». E intanto annuncia: «se eletto, devolverò parte della mia retribuzione di consigliere regionale ad un’associazione che si occupa dell’assistenza dei malati oncologici con la quale, proprio in questi giorni, ho sottoscritto un protocollo d’intesa».
Tra i temi caldi affrontati durante l’incontro, l’aeroporto Arlotta di Grottaglie. Albanese ha criticato duramente l’idea, avanzata dal candidato presidente del centrodestra, di destinarlo esclusivamente agli scambi commerciali: «Una visione miope che condanna il territorio all’isolamento. Serve una gestione manageriale che apra alla competizione, investendo su turismo, piccola impresa e relazioni con il Mediterraneo. L’Arlotta può e deve diventare uno snodo strategico per l’intero arco ionico-lucano-calabro».
Non poteva mancare un riferimento alla questione ex Ilva, che Albanese definisce «una realtà contaminata da lavoro, ambiente e salute ma senza veri contatti tra questi ambiti». Secondo il candidato, il governo ha esautorato Regione e Comune di Taranto dalle decisioni, lasciando il territorio in balia di un conflitto politico sterile: «Una realtà che si muove fuori dalle regole diventa un corpo estraneo e come tale va gestito. Un “cerino” che però non si consuma mai. E che non può avere esclusivamente la dimensione delle “iperbole Social”».
Sul fronte ambientale, Albanese propone un cambio di passo netto: «Il nuovo Consiglio regionale dovrà rendere esigibili e misurabili gli strumenti normativi esistenti, catalizzando risorse economiche e professionali. Il territorio ionico ha maturato crediti che non possono essere ignorati. Serve una concertazione vera tra amministrazioni e soggetti preposti, per superare l’autoreferenzialità e l’autoassoluzione che oggi dominano».
Tra le proposte concrete, la riattivazione del “Centro Salute Ambiente”, previsto da oltre dieci anni, con dati ambientali e sanitari accessibili in tempo reale. «Una pubblica amministrazione trasparente diventa alleata, non nemica», ha ribadito.
Albanese ha anche parlato della restituzione della Palude La Vela alla città, definendola «un segnale di fiducia da cogliere. Un’occasione per rilanciare la forestazione e la cultura ambientale, integrandola nello sviluppo urbanistico. La Palude Vela può diventare un laboratorio scientifico e culturale per le nuove generazioni».
Infine, un duro affondo sulla sanità: «Liste d’attesa infinite, carenze di organico, strutture mai aperte. Taranto ha diritto a un’offerta sanitaria pari al suo fabbisogno. Esistono standard normativi, ora vanno tradotti in realtà. Basta clientelismo, basta emigrazione sanitaria. Nel territorio ionico ci sono oltre 500 posti letto ospedalieri mai attivati. L’impegno che mi sento di assumere è quello di pretendere che l’agenda del Prossimo Cnosiglio regionale parli di posti letto ospedalieri mai aperti ma risultanti sulla carta; di dotazioni organiche necessarie ma bloccate dal patto di Stabilità; di standard assistenziali omogeneamente applicati sull’intero territorio regionale per mettere fine alla disastrosa assenza di classi dirigenti. È tempo di decisioni drastiche e coraggiose».

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
Flaminia
Flaminia
Flaminia
Flaminia