CRONACHE TARANTINE
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A Taranto prende corpo un progetto che va oltre la semplice firma su un documento: la Carta della Pace, voluta e promossa dal Presidente del Consiglio Comunale Gianni Liviano, è diventata un patto collettivo che unisce istituzioni, associazioni e realtà territoriali.
Sono già 89 gli enti che hanno aderito, testimoniando la volontà di costruire una comunità fondata sul dialogo, sulla solidarietà e sulla responsabilità condivisa.
Liviano ha annunciato l’avvio di un ciclo di visite istituzionali presso ciascun firmatario. In queste occasioni sarà consegnata una copia incorniciata della Carta, simbolo tangibile di un impegno che non vuole restare sulla carta, ma tradursi in relazioni più solide e inclusive. I consiglieri comunali accompagneranno il Presidente, rendendo visibile la partecipazione corale dell’amministrazione.
“La vostra adesione – ha scritto Liviano – rappresenta un gesto concreto di responsabilità civica e di attenzione fondata sul rispetto reciproco, sulla coesione sociale e sulla cultura del Noi”. Non un atto formale, dunque, ma un percorso che mira a rafforzare il tessuto comunitario e a orientarlo al bene comune.
La Carta della Pace diventa così il manifesto di una Taranto che vuole riscoprirsi comunità, che sceglie la partecipazione e che mette al centro la costruzione di rapporti autentici. Un segnale forte: la pace non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che si costruisce insieme.