CRONACHE TARANTINE
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Nel corso della seduta odierna della commissione Assetto del territorio, il consigliere comunale Mirko Di Bello ha richiamato con urgenza l’attenzione dell’amministrazione sul tema del piano delle coste e sulla gestione futura delle concessioni ai balneari nel Comune di Taranto.
«Si tratta – ha esordito Di Bello - di una questione che, alla luce delle recenti vicende territoriali, richiede un approccio tempestivo e una solida pianificazione istituzionale».
Il consigliere ha evidenziato come il caso del Comune di Ginosa, divenuto oggetto di attenzione nazionale per la scadenza delle concessioni e l’avvio obbligato delle gare pubbliche confermato dal Consiglio di Stato, rappresenti un precedente rilevante. L’attuale quadro normativo, che non consente proroghe automatiche e impone l’evidenza pubblica, richiede agli enti locali una gestione rigorosa e trasparente del demanio marittimo, così da evitare ritardi o situazioni di difficile gestione amministrativa.
Di Bello ha quindi chiesto chiarimenti sullo stato del piano comunale delle coste di Taranto, verificando se esso sia stato adottato, approvato o se richieda ulteriori passaggi tecnico-amministrativi. Ha ricordato, iboltre, che tale strumento rappresenta la base necessaria per procedere alle assegnazioni future, garantendo ordine, correttezza e piena conformità alla normativa vigente.
Un ulteriore elemento di attenzione richiamato dal Consigliere riguarda l’incertezza attuale a livello nazionale, poiché non vi sono garanzie sui tempi di eventuali interventi legislativi sull’articolo 49 del Codice della Navigazione. In assenza di una nuova cornice normativa e senza bandi pronti, la scadenza delle concessioni determinerebbe l’automatica cessazione dei titoli in essere e il ritorno dei beni alla disponibilità pubblica, generando effetti significativi per gli operatori e per l’ente.
Di Bello ha espresso la convinzione che l’amministrazione comunale debba definire rapidamente una strategia chiara, stabilendo modalità, tempi e criteri con cui intende procedere. Ha ribadito che una linea di intervento esplicita è essenziale per garantire certezza agli operatori, tutelare il patrimonio costiero della città e scongiurare il rischio di trovarsi impreparati di fronte a eventuali cambiamenti normativi o scadenze imminenti.