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È un atto di accusa contro chi, a suo giudizio, ha usato la campagna elettorale per colpire l’amministrazione comunale, ribadendo che il Comune non può essere ridotto a terreno di scontro politico.

A firmarlo, subito dopo la chiusura dei seggi, è il sindaco di Taranto, Piero Bitetti. Persona portata più alla mediazione che allo scontro, il primo cittadino ha vergato una nota piombata sulle scrivanie degli organi di informazione come un fulmine a ciel sereno. O forse più come una bomba ad orologeria perché, qualche distinguo all’interno della sua maggioranza che vede nel Pd l’alleato di maggioranza relativa, su argomenti cruciali quali Ilva, occupazione e sviluppo del territorio si è registrato in questi primi cinque mesi di amministrazione.

Un avviso ai naviganti che ha un inizio soft dal momento che Bitetti punta l’attenzione sull’alto tasso di astensionismo con Taranto ultima città capoluogo di provincia tra tutte quelle delle altre città di Puglia, Campania e Veneto.

«Recandosi alle urne i cittadini rinnovano il patto di fiducia che caratterizza la nostra democrazia» afferma Bitetti, ricordando che molto presto si conoscerà la nuova composizione del consiglio regionale. Ma, sottolinea, vi sono questioni che prescindono dall’esito elettorale e che meritano attenzione immediata.

La prima è l’astensionismo. «Sono tantissimi i pugliesi che hanno scelto di non andare a votare e questo non è un bel segnale. Rispetto alla precedente tornata elettorale registriamo un livello di partecipazione ancora più basso. Tutto ciò non può lasciarci indifferenti», denuncia il sindaco.

Il secondo tema riguarda gli attacchi politici rivolti al Comune di Taranto. «Conosco le insidie delle campagne elettorali, quando il fervore della propaganda può far perdere la misura. Ma una cosa è la critica costruttiva, un’altra sono gli attacchi scomposti e fuori luogo» afferma Bitetti, spiegando di aver scelto il silenzio durante la campagna per non alimentare polemiche.

Ora però, con le urne chiuse, il sindaco alza la voce: «Non tollererò più che l’ente civico che mi onoro di guidare diventi il bersaglio preferito di chi vuole destabilizzare il quadro politico. Non si può dimenticare che tutti insieme, collegialmente, abbiamo scritto il programma con cui ci siamo presentati agli elettori chiedendo il consenso necessario per amministrare la città».

Bitetti richiama alla responsabilità e alla collaborazione per affrontare la crisi economica e sociale che colpisce il territorio. «La nostra bussola rimane l’unità della coalizione, mentre il nostro principale obiettivo è sempre lo stesso: risolvere i problemi e migliorare la qualità della vita dei tarantini», conclude.

Insomma, il Comune non può essere ridotto a terreno di scontro politico.

 

Questo il documento integrale del sindaco

Recandosi alle urne i cittadini rinnovano il patto di fiducia che caratterizza la nostra democrazia.

Molto presto conosceremo la composizione del nuovo consiglio regionale e, preso atto dei risultati, sapremo a chi i pugliesi avranno affidato la responsabilità di governo e a chi, altrettanto importante, il ruolo della opposizione.

Intanto, ad urne ancora aperte,  vorrei fare alcune considerazioni che prescindono dall'esito elettorale.

La prima riguarda l'astensionismo.

Sono tantissimi i pugliesi che hanno scelto di non andare a votare e questo non è un bel segnale. Rispetto alla precedente tornata elettorale registriamo addirittura un ancor più basso livello di partecipazione al voto.

Tutto ciò non può lasciarci indifferenti.

Vi è inoltre un secondo tema che mi sembra meritevole di essere brevemente affrontato. Il Comune di Taranto nelle ultime settimane è stato preso di mira da alcuni dirigenti politici.

Conosco le insidie delle campagne elettorali, quando il fervore della propaganda può far perdere la misura per comprendere il senso di certi provvedimenti amministrativi e i criteri che ne hanno determinato l'adozione.

Ma una cosa è la critica costruttiva, un'altra sono gli attacchi scomposti e fuori luogo.

Ho taciuto proprio perché, appunto, il clima da campagna elettorale può giocare brutti scherzi.

Adesso però la campagna elettorale è finita. Mi aspetto da tutti massima collaborazione e responsabilità per affrontare nel migliore dei modi la crisi economica e sociale che tutti conosciamo.

Non tollererò più che l'ente civico che mi onoro di guidare diventi il bersaglio preferito di chi vuole destabilizzare il quadro politico dimenticando forse  che tutti insieme, collegialmente, abbiamo scritto il programma con il quale ci siamo presentati agli elettori chiedendo il consenso necessario per amministrare la città.

La nostra bussola rimane perciò l'unità della coalizione mentre il nostro principale obiettivo è sempre lo stesso: risolvere i problemi e migliorare la qualità della vita dei tarantini per quel che ci compete in termini di responsabilità.

Piero Bitetti

Sindaco di Taranto

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