CRONACHE TARANTINE
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Donato Pentassuglia è stato riconfermato consigliere regionale con 13.245 voti, circa tremila in più rispetto al 2020, quando fu eletto nell’Emiliano bis.
Il suo è un risultato risultato significativo, ottenuto in una tornata elettorale segnata da una partecipazione più bassa, che il politico tarantino legge come un riconoscimento al lavoro svolto. Stiamo parlando di Donato Pentassuglia, riconfermato consigliere regionale con 13.245 voti, circa tremila in più rispetto al 2020 quando fu eletto nell’Emiliano bis.
«Con meno elettori prendere tremila voti in più è motivo di grande soddisfazione – ha dichiarato a Cronache tarantine – soprattutto in una provincia come Taranto dove la gente ha voluto premiare il sacrificio e la serietà».
Pentassuglia è un veterano della politica regionale: nella legislatura appena conclusa ha ricoperto l’incarico di assessore all’Agricoltura, Risorse Idriche e Tutela delle Acque, mentre in passato, con Nichi Vendola presidente, fu assessore al Welfare e alla Sanità.
Di nuovo in Consiglio regionale per ricominciare…. «dal lavoro – mette subito i puntini sulle “i” -
chiamando i problemi per nome e cognome, coinvolgendo tutti alla responsabilità, anche chi preferisce girarsi dall’altra parte. Non è facile fare concertazione, condividere le difficoltà ma è l’unico modo per affrontare i problemi seri».
E sulla eventualità che anche questa volta il suo lavoro, da tutti riconosciuto come ottimo, possa essere premiato con una delega assessirile, Pentassuglia mantiene un profilo istituzionale: «è una prerogativa del presidente Decaro. Non ho mai chiesto nulla ai precedenti e non lo farò ora. Se Decaro vorrà proporre qualcosa, valuteremo. Per me è già un grande onore rappresentare il mio territorio, come ho sempre fatto, con presenza costante e lavoro concreto, non con le parole».
Il rieletto consigliere ha rivendicato anche il metodo della sua campagna elettorale: «ho vinto senza social e senza alchimie, incontrando le persone e restando sui temi che servono davvero. Ogni mia elezione è stata diversa dalle altre e questo rende ancora più bello il risultato appena ottenuto».
A poche ore dalle dichiarazioni del sindaco di Taranto, che ha chiesto la vicepresidenza della Regione per il più suffragato del Pd, Pentassuglia ha preferito non alimentare polemiche e ribadito: «ho lavorato sempre da qualsiasi postazione, non ho problemi. Sarà il presidente a decidere con la maggioranza e con i partiti. Io continuerò a lavorare comunque, anche quando in passato sono stato sottovalutato o non considerato da alcune forze politiche».
Infine, un richiamo alla responsabilità collettiva: «non è il momento di gruppi di potere o di interessi consolidati. È il momento di essere coesi e uniti. Il non voto e il non assumersi responsabilità non sono un’opzione. Bisogna decidere e lavorare insieme, perché questo è ciò di cui abbiamo bisogno oggi più che mai».