CRONACHE TARANTINE
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La tornata elettorale regionale ha lasciato un segno profondo nella politica tarantina.
Per Mirko Di Bello, consigliere comunale di Italia Oltre, non si tratta di un passaggio da archiviare con formule di circostanza ma di un vero spartiacque. «Taranto vive una fase politica che non può essere minimizzata – sottolinea – la maggioranza che sostiene il sindaco Bitetti mostra crepe evidenti e ciò che è emerso nel Partito democratico non è un semplice confronto interno, ma la manifestazione palese di un dissenso che covava da tempo».
Secondo Di Bello, la contrapposizione tra Di Gregorio e Giorno «va oltre la dialettica politica e rivela un centrosinistra locale privo di unitarietà, incapace di parlare con una sola voce proprio quando la città avrebbe bisogno di stabilità e di scelte chiare». Il mancato seggio regionale, aggiunge, «non ha soltanto generato delusione, ma ha amplificato fratture irrisolte, trasformando ogni passaggio politico in un campo minato che rischia di rendere perfino le decisioni più ordinarie un esercizio complesso e logorante».
Il consigliere richiama l’attenzione sulle conseguenze concrete di questa instabilità: «È un dato politico evidente, destinato con ogni probabilità a condizionare l’azione amministrativa su tutti i dossier più rilevanti, che richiedono invece risposte puntuali e immediate, primo tra tutti il decoro urbano».
Parallelamente, Di Bello segnala il ruolo crescente dell’area ecologista, rimasta senza rappresentanza regionale, che «concentrerà subito la propria attenzione sui temi sensibili, a partire dall’ambiente e inevitabilmente dalla vicenda ex Ilva». Una pressione che, a suo avviso, «aumenterà il livello di tensione politica e rischia di mettere ulteriormente in difficoltà gli equilibri tra i banchi della maggioranza».
In questo quadro, la questione dei rifiuti diventa per Di Bello «non più rinviabile». «Il percorso che ho avviato per portare in aula un Consiglio monotematico resta un atto dovuto, necessario e urgente – spiega – le criticità sono sotto gli occhi di tutti e pesano ogni giorno sulla qualità della vita dei tarantini. Ogni ulteriore ritardo equivarrebbe a certificare l’incapacità dell’amministrazione di intervenire proprio dove sarebbe indispensabile farlo con immediatezza e chiarezza».
Il consigliere conclude con un appello diretto: «Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una fase politica instabile e particolarmente delicata. Sono evidenti le criticità che potrebbero acuirsi ulteriormente nei mesi a venire, compromettendo la capacità dell’amministrazione di affrontare con decisione le sfide, antiche e nuove, che la nostra città ha davanti e che non possono più essere rimandate. Nel Consiglio comunale del 28 novembre – conclude - tornerò a proporre la convocazione di un Consiglio monotematico sui rifiuti. Taranto ci osserva e ha diritto a risposte chiare, serie e immediate. Il tempo dell’attesa è finito».