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Un’emozione profonda ha accompagnato la rielezione di Antonio Paolo Scalera al Consiglio regionale della Puglia, nelle fila della Lega, alle elezioni del 23 e 24 novembre.
Il consigliere uscente ha voluto dedicare il successo alla memoria del padre, recentemente scomparso, sottolineando come il suo pensiero sia stato presente in ogni momento della campagna elettorale. «Questa vittoria è per lui. Mi ha insegnato il valore del lavoro, della dedizione e dell’impegno verso la comunità», ha dichiarato con voce carica di commozione.
La riconferma di Scalera porta con sé il segno forte del territorio. Palagiano, il suo paese di origine, ha rappresentato un pilastro fondamentale nel sostegno elettorale ma non meno rilevante è stato il contributo di altri Comuni come Mottola, Massafra, Castellaneta e Taranto. «Il consenso che ho ricevuto nasce da una rete di comunità che ha creduto nel mio impegno e nella mia capacità di rappresentarle», ha spiegato.
Il riconfermato consigliere ha rimarcato come il risultato non sia soltanto personale ma frutto di un lavoro collettivo che ha coinvolto cittadini, amministratori locali e militanti. «La fiducia che mi è stata accordata è un mandato chiaro: continuare a difendere il territorio, le sue esigenze e le sue prospettive di sviluppo», ha aggiunto.
Un risultato che assume ancora di più rilevanza perchè, sottolinea ancora l’esponente della Lega, «c’è stata un’inversione di tendenza: mentre altri candidati locali hanno perso consensi, io ho incrementato del 7% i voti rispetto a cinque anni fa, nonostante l’affluenza più bassa. È un risultato che mi riempie di orgoglio».
Scalera ha ricordato le priorità che intende portare avanti nella nuova legislatura, a partire dai temi già affrontati in quella passata. «Sfiderò Decaro e la nuova maggioranza su due questioni fondamentali: la sospensione del tributo 630 (contributo obbligatorio richiesto ai proprietari di immobili e terreni situati in aree che beneficiano di opere idrauliche e di difesa del suolo. Serve a finanziare la manutenzione, la gestione e il funzionamento dei Consorzi di Bonifica e delle opere idrauliche di cui questi beni traggono vantaggio, ndc) e la revisione dell’edilizia economica agevolata (è un sistema che permette a persone con redditi bassi di acquistare una casa a prezzi più vantaggiosi rispetto al libero mercato, attraverso un concorso pubblico-privato. Si rivolge a chi non ha mezzi sufficienti per comprare una casa e possiede requisiti come cittadinanza italiana, residenza o domicilio nel comune di interesse e un reddito familiare entro certi limiti stabiliti, ndc), perché oggi regna troppa confusione e serve chiarezza».
Accanto al fronte economico e agricolo, il consigliere ha ribadito il suo impegno sulla sanità, denunciando le difficoltà degli ospedali della provincia, spesso privi di personale. «Non possiamo aprire nuove strutture senza medici, infermieri e operatori. Altrimenti rischiamo di avere stanze vuote e ospedali fantasma. Serve una visione diversa, soprattutto per il nuovo ospedale San Cataldo: quella di un Policlinico universitario, capace di attrarre giovani e competenze, non un semplice trasferimento di reparti da un ospedale, il Ss. Annunziata, all’altro, il San Cataldo appunto».
Tra i temi centrali anche quello dei trasporti. Scalera ha rilanciato la proposta di aprire l’aeroporto di Grottaglie non solo ai cargo ma anche ai voli civili: «ha tutte le potenzialità per diventare un aeroporto di riferimento».
Poi la stilettata più forte alla amministrazione regionale uscente. «In questi ultimi cinque anni – conclude Scalera - la Puglia ha perso terreno. Sono stati i peggiori anni del ventennio di centrosinistra, senza una visione nazionale ed europea ma solo con logiche di piccolo cabotaggio».