CRONACHE TARANTINE
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Si alza il tono dello scontro politico sulla gestione dei rifiuti in città. I consiglieri comunali di opposizione e la Lega, con due distinte note, puntano il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Bitetti e contro Kyma Ambiente, accusati di aver ridotto Taranto in una condizione di degrado igienico e ambientale.
Secondo i consiglieri di minoranza – Annagrazia Angolano (M5S), Massimiliano Di Cuia e Massimiliano Stellato (Forza Italia), Giampaolo Vietri, Tiziana Toscano e Luca Lazzàro (Fratelli d’Italia), Francesco Tacente e Adriano Tribbia (Prima Taranto), Emiliano Messina (Udc) e Mirko Di Bello (Con Di Bello) – la società partecipata non starebbe adempiendo al proprio compito di rimuovere i rifiuti dalle strade, soprattutto nei quartieri periferici Tamburi, Paolo VI e Salinella. “Se Kyma Ambiente non rimuove i rifiuti – scrivono – è inadempiente nei confronti della pubblica amministrazione che la paga con le tasse dei cittadini. È un tradimento della fiducia riposta in un sindaco appena eletto. Non ci sono scusanti: tutto ciò che è per terra va raccolto subito e senza indugio”.
Gli esponenti di opposizione parlano apertamente di “interruzione di pubblico servizio” e annunciano possibili iniziative nelle prossime ore. “Questa amministrazione – aggiungono – è totalmente fallimentare sulla raccolta differenziata. Meno selfie e più lavoro”.
A rincarare la dose è arrivata la Lega, con il segretario cittadino Francesco Battista, che denuncia quella che definisce “la furbata dell’amministrazione Bitetti”. Secondo Battista, l’obiettivo del 35% di raccolta differenziata entro fine anno sarebbe perseguito non aumentando i cittadini che separano i rifiuti, ma riducendo la quantità complessiva di rifiuti raccolti. “Meno rifiuti ritirati significa percentuale più alta – spiega – ma la realtà è fatta di strade sporche, sacchetti ovunque e cattivi odori. È un escamotage che inganna i numeri, non la città”.
Battista parla di “dati truccati” e di “fallimento amministrativo”, chiedendo all’amministrazione e a Kyma Ambiente di smentire immediatamente questa impostazione. In caso contrario, anche la Lega valuterà se ipotizzare l’interruzione di pubblico servizio e se qualcuno dovrà risponderne nelle sedi opportune. “Taranto merita trasparenza e competenza, non trucchi da prestigiatore”, conclude.
Il fronte delle opposizioni appare dunque compatto nel denunciare una gestione dei rifiuti che, a loro dire, sta lasciando la città sommersa dai sacchetti e dalla sfiducia.