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La presentazione del progetto esecutivo per il restyling di piazza Castello, tenutasi ieri a Palazzo di Città, non ha affatto convinto il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle. Anzi, secondo il referente Nello De Gregorio, l’incontro avrebbe assunto i contorni di un’operazione tardiva e poco trasparente.


“Più che la presentazione del progetto esecutivo di restyling di piazza Castello – reso possibile, è bene ricordarlo, grazie alle risorse stanziate durante il Governo Conte II, dall’allora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, sen. Mario Turco – è andata in scena una sceneggiata tardiva e fuori tempo massimo”, afferma De Gregorio, sottolineando come l’iniziativa non sia apparsa un reale momento di informazione tecnica, ma piuttosto “un’operazione di basso profilo politico e amministrativo”.
Il nodo centrale della critica riguarda il metodo. Per il M5S, la presentazione pubblica sarebbe dovuta avvenire nella fase di elaborazione del progetto, non quando l’esecutivo è già definito e i lavori addirittura avviati. “Correttezza, trasparenza e serietà amministrativa impongono che i progetti pubblici che riguardano luoghi di grande valore storico e simbolico vengano condivisi con la comunità durante la fase di elaborazione”, si legge nella nota. Informare i cittadini a posteriori, aggiunge il Movimento, “non significa partecipazione, ma semplice comunicazione formale”.
Da tempo i pentastellati insistono sulla necessità di una progettazione realmente partecipata, in cui la cittadinanza possa contribuire alla definizione delle scelte. “Il coinvolgimento della comunità non rappresenta un limite all’autonomia dei tecnici, ma un’occasione di valorizzazione, condivisione e miglioramento delle scelte”, ribadisce De Gregorio, soprattutto quando si interviene su luoghi che custodiscono la memoria e l’identità collettiva della città.
Nel merito del progetto, il M5S solleva alcune perplessità. La più netta riguarda l’idea di inserire giochi d’acqua nella piazza simbolo della città, proprio di fronte all’ingresso del Municipio. Una scelta definita “pacchiana e di pessimo gusto”, che – secondo il gruppo – mal si concilierebbe con la sobrietà e la dignità istituzionale del luogo.
Non mancano però elementi apprezzati. In particolare, il Movimento valuta positivamente la decisione di riportare alla luce il basolato storico, rimasto per anni sepolto sotto l’asfalto. “Un intervento coerente con la salvaguardia dell’identità storica di piazza Castello e che va nella giusta direzione”, conclude la nota.

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