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La novità in Consiglio comunale è vedere Enzo Di Gregorio seduto quasi otto postazioni in avanti rispetto a quella nella quale si è seduto la prima volta quando c’è stato l’insediamento ufficiale dell’amministrazione targata Bitetti. Frutto delle fibrillazioni interne al Pd che vedono Di Gregorio sulla strada della sospensione dagli organismi del partito.

Con lui anche la consigliera Galeandro, però assente giustificata nella seduta di oggi, lunedì 22 dicembre, del Consiglio comunale. Subito dopo cominciano i banchi dell’opposizione ma tranquilli, dice Di Gregorio a taccuini chiusi, resto nella maggioranza e nel Pd fino a prova contraria.

E allora via con la seduta che ha provveduto ad approvare la proroga, fino al 31 dicembre del 2026, del contratto di servizio di Kyma ambiente. Diciannove i voti a favore, quelli solo della maggioranza perché le opposizioni, nel frattempo, erano uscite dall’Aula. Il perché è presto detto e si è materializzato nella filippica del capogruppo di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, che ha definito l’ennesima proroga – questa è la terza – illegittima chiamando a testimoniare l’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione) che giustifica i rinnovi soltanto in presenza di fatti imprevedibili e non imputabili all’amministrazione comunale. E dopo tre rinvii consecutivi, ha fatto presente Vietri, l’amministrazione ha avuto tutto il tempo di pianificare un nuovo contratto di servizio.

Posizione che ha trovato parziale sponda nel dirigente De Roma che, però, ha fatto notare che in mancanza di proroga verrebbe meno la presenza di un gestore in grado di assicurare tutti i servizi legati all’igiene urbana. Mentre il segretario generale De Carlo ha sottolineato come sia urgente mettere mano a un nuovo modello di sostenibilità e che, quindi, quello della proroga resta l’ultimo dei problemi, almeno per ora.

E all’avvertimento di Vietri che preannunciava segnalazioni all’Anac e all’Agenzia per la concorrenza del mercato e sottolineava che con una ulteriore proroga del contratto di servizio l’azienda di igiene urbana è destinata al fallimento, l’assessore Gianni Cataldino ha risposto che, al di là del memento mori (ricordati che devi morire) dei frati trappisti, il nuovo contratto di servizio va fatto presto e bene ma, soprattutto, bene.

Alla fine il voto favorevole ha dato il via libera alla proroga come proroga c’è stata, sempre al 31 dicembre 2026, anche per il contratto di servizio di Kyma mobilità (15 voti a favore e 3 contrari) . Contratto di servizio precedentemente emendato con la modifica che definisce nuove condizioni per la gestione della sosta tariffata, introducendo importanti novità a favore dei lavoratori ovvero  il calmieramento dei costi degli abbonamenti per la sosta, fissati ora a un importo pari a 25 euro mensili, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 18.30, con un beneficio diretto per centinaia di lavoratrici e lavoratori purché dipendenti di aziende con più di 30 persone.

Sempre per quanto riguarda le società partecipate, il Consiglio comunale ha approvato la revisione periodica della sua partecipazione riconfermandole (16 voti a favore e 9 astenuti) per Kyma mobilità, Kyma ambiente e Kyma servizi mentre è definitivamente tramontata Kyma energia.

Sempre sul versante rifiuti, è stato approvato (18 voti a favore e 4 astenuti) il potenziamento dei Ccr (Centri comunali di raccolta) dei quartieri Lama e Paolo VI dove sarà possibile conferire nuove tipologie di rifiuti quali Raee, stralci di potatura, ingombranti ecc.) interventi importanti perché mirano ad aumentare le percentuali di raccolta differenziata.

Rinviato, invece, il punto riguardante le modifiche al Piano del commercio.

 

Variazioni di bilancio e debiti fuori bilancio

Via libera dall’assise cittadina alle quattro variazioni di bilancio (le opposizioni hanno votato compatte  contro) la cui corposa delle quali di 1 milione 900mila euro riguarda il costo, rispetto al preventivato, dello smaltimento rifiuti perché l’indifferenziata è stata notevolmente superiore a quanto, appunto, ipotizzato.

Bagarre c’è stata sui debiti fuori bilancio, ben 17 all’ordine del giorno, soprattutto per quelli relativi al milione di euro da corrispondere alla Cisa spa relativa all’ecotassa dal 2018 al 2020, anticipata dall’azienda e non corrisposta dall’amministrazione comunale precedente che non riteneva congrua la cifra. Il contenzioso apertosi ha poi dato ragione alla Cisa. Comunque, ha sottolineato Luca Contrario, presidente della commissione Bilancio, la variazione non va a pregiudicare gli equilibri di bilancio ed è corredata dei pareri favorevoli degli organismi di controllo. L’altro debito fuori bilancio di 930mila euro è con l’Inps per i locali di suo proprietà del piazzale Dante occupati dal Comune che vi aveva sistemato il comando di Polizia locale.

Alla fine sono stati tutti approvati mentre dalle opposizioni è stato ribadito l’invito a dotarsi di strumenti tali da evitare in futuro ulteriori contenziosi che finiscono col sottrarre risorse finanziarie che potrebbero essere, invece, investite nel miglioramento dei servizi ai cittadini.

 

Gli altri provvedimenti

Imu 2026, ecco come si pagherà a Taranto: tutte le aliquote

Con 18 voti a favore, 8 contrari e 1 astenuto (Salvatore Brisci), il Consiglio comunale ha approvato le aliquote Imu per il 2026, confermando una struttura che distingue in modo netto tra abitazioni principali di lusso, immobili produttivi, fabbricati commerciali e agevolazioni mirate per specifiche categorie.

Per quanto riguarda le abitazioni principali, l’imposta continua a non essere dovuta per le case “ordinarie”, mentre resta l’aliquota dello 0,5% per le categorie catastali di pregio A/1, A/8 e A/9, insieme alle loro pertinenze. È confermata anche l’assimilazione all’abitazione principale per gli immobili posseduti da anziani o disabili che risiedono in strutture di ricovero, purché non locati.

Sul fronte delle attività agricole, i fabbricati rurali strumentali, compresi quelli in categoria D/10, beneficiano dell’aliquota ridotta dello 0,1%, mentre terreni agricoli, aree fabbricabili e altri fabbricati non abitativi si attestano sull’aliquota ordinaria dell’1,06%.

Particolare attenzione è riservata ai fabbricati del gruppo catastale D, cioè quelli destinati ad attività produttive. Per la maggior parte di essi – dagli opifici agli alberghi, dalle banche agli impianti sportivi con finalità di lucro – l’aliquota resta fissata all’1,06%. Tuttavia, per alcune categorie specifiche, come teatri, cinema e sale da concerto (D/3), è prevista una riduzione allo 0,76%. La stessa aliquota agevolata si applica anche a immobili produttivi situati nelle zone ZES dell’area ionica, a condizione che siano utilizzati direttamente dall’impresa e che l’attività abbia generato ampliamenti o incrementi occupazionali.

Per gli immobili abitativi concessi in locazione o comodato, l’aliquota è fissata allo 0,92%, mentre scende allo 0,4% per gli alloggi assegnati dagli Iacp o dagli enti di edilizia residenziale pubblica.

Una novità di rilievo riguarda gli immobili commerciali di categoria C (negozi, magazzini, laboratori, locali sportivi senza fine di lucro). Se situati nelle zone ZES e utilizzati direttamente dal proprietario per attività produttive o professionali, l’aliquota scende allo 0,53%. Ancora più significativa l’agevolazione per gli stessi immobili collocati nel Centro storico – Città Vecchia, dove l’aliquota viene addirittura azzerata: 0%.

Sul fronte delle esenzioni, il Comune conferma quelle previste per gli immobili di ONLUS ed enti del Terzo settore, con l’obbligo di presentare annualmente la dichiarazione IMU secondo il modello ministeriale.

Infine, il documento ribadisce alcune regole generali: le pertinenze seguono sempre il regime dell’immobile principale, con un massimo di una unità per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7; le agevolazioni non si applicano alle abitazioni di lusso; e i contratti di locazione devono essere regolarmente registrati.

 

Nuovo auditorium in via Lago di Leonessa e via Filonide
L’associazione Domenico Savino potrà procedere alla realizzazione del nuovo auditorium e dei servizi annessi (previsti parcheggi per complessivi 360 posti auto) sul terreno che sorge a cavallo di via Lago di Leonessa e via Filonide al quartiere Salinella. Un’opera considerata da tutti i consiglieri comunali, nessuno escluso, di alto impatto culturale, sociale ed economico con corsi di formazione e promozione musicale oltre a spettacoli artistici di vario genere. Le uniche perplessità sollevate dai consiglieri comunali di opposizione, che al momento della votazione si sono astenuti, riguardano il fatto che la struttura sorgerebbe in una zona ad alta circolazione veicolare e di  non facile accessibilità. Inoltre è stato fatto notare che 360 posti auto sono insufficienti per una struttura dalla capienza di 1.500 spettatori così come non convince il valore dell’immobile stimato in 400mila euro, giudicato sottodimensionato.

A provare a fugare queste preoccupazioni ci hanno provato l’assessore Patronelli, la responsabile della direzione Urbanistica, ingegnera Sasso, e il dirigente il Patrimonio avv. Cervellera, rassicurando che tutti i pareri espressi sull’intervento sono favorevoli ma ciò non è bastato, come ha auspicato anche l’assessore Cosa, a far cambiare idea alle opposizioni che, alla fine, l’unica concessione fatta è stata quella di tramutare il voto contrario in voto di astensione.

 

Microparco e sentiero entomologico

Sorgerà in viale Unicef un microparco con annesso sentiero entomologico. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la cessione del terreno di circa 2.732 metriquadri sul quale sorgerà un vero e proprio polmone verde aperto a tutta la cittadinanza. È stato, questo, l’unico provvedimento che ha visto il Consiglio votare compatto senza distinzione di appartenenza. Le uniche richieste avanzate dai banchi dell’opposizione sono state quelle di Tiziana Toscano (Fdi), che ha chiesto maggiore attenzione e manutenzione di tutti gli spazi verdi cittadini molti dei quali, soprattutto quelli periferici, versano in stato di abbandono, e di Mirko Di Bello (Con Di Bello-Italia Oltre) che ha perorato la causa della Villa Peripato anche questa non in perfetta salute.

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