CRONACHE TARANTINE
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Un Consiglio comunale monotematico acceso, teso, a tratti persino drammatico. L’emergenza rifiuti a Taranto è esplosa nell’aula consiliare come un tema che non può più essere rimandato, e il sindaco Piero Bitetti ha scelto di affrontarlo senza filtri, con un intervento lungo, appassionato, pieno di richiami alla responsabilità collettiva e alla necessità di “unirsi per il bene comune”.
Il primo cittadino non ha nascosto le difficoltà, né ha cercato scorciatoie comunicative. “Che dire? Devo dire che siamo contenti di come va la raccolta? No. Mentirei a me stesso e a un’intera città”, ha esordito, mettendo subito sul tavolo la questione più spinosa: la situazione economico‑finanziaria di Kyma Ambiente.
Bitetti ha ricordato che il bilancio della società è stato approvato “con notevole ritardo” e soprattutto “con una perdita di 350mila euro”. Una cifra enorme, che pesa come un macigno sul futuro dell’azienda e del servizio.
“Non ne facciamo una polemica ma stiamo facendo il possibile per mettere i conti in ordine”, ha assicurato. Il sindaco ha parlato di un lavoro quotidiano di verifica, approfondimento e ricostruzione contabile: “Se non facciamo un’operazione verità, non sapremo se riusciremo a salvarla o meno”.
E ha ribadito un punto politico fondamentale: “Siamo fermi su quanto scritto nel programma elettorale: l’azienda deve restare pubblica. E faremo di tutto per salvarla”.
Nonostante le criticità, Bitetti ha rivendicato alcuni segnali positivi: “Dal 27% di luglio siamo arrivati al 34‑35% di raccolta differenziata. Entro l’anno arriveremo al 35%”. Un risultato che il sindaco attribuisce anche al lavoro dei dirigenti: “Ringrazio il dottor Natuzzi (è il direttore di Kyma Ambiente, ndc) per l’impegno e l’interlocuzione costante”.
Il ritorno dei cassonetti nei Tamburi, ha spiegato, è stato “un intervento temporaneo per evitare scenari indecorosi” ma la strategia resta quella di estendere la differenziata porta a porta in tutta la città.
“Se il conferimento è fatto male, nessuna azienda potrà reggere”, ha detto il primo cittadino puntando il dito contro i comportamenti scorretti di una parte dei cittadini, raccontando episodi verificati personalmente: “Ieri sera (domenica 28 dicembre, ndc) alle 23.30 i cassonetti erano svuotati. Stamattina abbiamo trovato sacchi neri a terra. Questo significa non avere rispetto della città”.
E qui i toni si sono fatti duri.