CRONACHE TARANTINE
IL QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE DI TARANTO
Nel dibattito pubblico che accompagna il referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il clima si fa sempre più acceso.
La posta in gioco è alta e riguarda l’equilibrio stesso del sistema giudiziario italiano. In questo contesto, il consigliere regionale Cosimo Borraccino interviene con una posizione netta, invitando i cittadini a riflettere con attenzione prima di recarsi alle urne.
«Quello che ci apprestiamo a vivere è un momento delicato per la nostra nazione», esordisce Borraccino, che ribadisce come la scelta referendaria non possa essere liquidata come una semplice contrapposizione politica. «Più volte, assieme al presidente Emiliano, abbiamo ribadito la rilevanza di votare per il “no” al referendum per la separazione delle carriere», afferma, sottolineando che si tratta di «una scelta consapevole di cui ogni cittadino dev’essere conscio».
Secondo il consigliere, l’esito del voto avrà conseguenze dirette «sulle sorti della giustizia italiana e sulla tutela dei cittadini», che rischierebbero di trovarsi di fronte «una magistratura nettamente più debole» nel confronto con il potere politico. Borraccino insiste sul fatto che la riforma non risolverebbe i problemi strutturali della giustizia, ma anzi «diviene dannosa per l’indipendenza della magistratura e per il ruolo di garanzia dei Pubblici Ministeri».
Nel dettaglio, il consigliere elenca i rischi che, a suo avviso, deriverebbero dall’approvazione della riforma: «Ridurre l’indipendenza della magistratura», introdurre una modifica «superflua» perché «con la riforma Cartabia giudici e PM hanno già percorsi differenti», alterare «l’equilibrio costituzionale» aumentando il controllo politico e, soprattutto, determinare «minore tutela per i cittadini, meno protetti dagli abusi di potere».
Da qui l’appello finale, che Borraccino rivolge con determinazione: «Sono convinto che sia doveroso tutelare un sistema giudiziario indipendente poiché essenziale per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali». Per questo, annuncia il suo impegno diretto sul territorio: «Occorrerà votare per il ‘NO!’ e mi impegnerò a girare tutti i territori per spiegare le ragioni di questa importantissima scelta, reiterando il valore di mantenere l’attuale sistema».