CRONACHE TARANTINE
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Nel dibattito sempre più acceso sullo stato del bilancio comunale, arriva la dura presa di posizione del segretario cittadino della Lega, Francesco Battista, che punta il dito contro il sindaco Piero Bitetti e la sua maggioranza.
Una critica frontale, che mette al centro non solo i conti dell’ente, ma anche la memoria politica degli ultimi vent’anni di amministrazione cittadina.
«È sconcertante che chi ha governato negli ultimi vent’anni oggi dichiari di essere sorpreso dallo stato dei conti», afferma Battista, parlando di «un insulto alla memoria storica della città». Secondo il segretario leghista, le recenti dichiarazioni del sindaco – che ha definito “inaspettata” la situazione finanziaria ereditata – rappresentano «un esercizio di equilibrismo politico che rasenta l’assurdo».
Battista accusa Bitetti di comportarsi «come un commissario esterno arrivato da un’altra regione», ignorando che lui stesso, insieme a molti membri dell’attuale giunta e della maggioranza, «è stato protagonista assoluto della vita amministrativa della città negli ultimi due decenni». I bilanci oggi definiti problematici, insiste, «portano la firma, il voto e l’avallo politico dello stesso Bitetti e dei suoi fedelissimi».
Il segretario della Lega ricorda inoltre i ruoli ricoperti dal sindaco nelle precedenti amministrazioni: «Come può dire di non sapere chi negli ultimi vent’anni ha ricoperto il ruolo di presidente della commissione bilancio, consigliere comunale, assessore e per due volte presidente del consiglio comunale? Non si può ereditare da se stessi».
Per Battista, dichiararsi sorpresi oggi significa ammettere «o di non aver capito cosa si votava negli ultimi vent’anni, oppure di voler scaricare su fantomatici predecessori – che poi sono loro stessi – le responsabilità di una gestione deficitaria». Una strategia che definisce «un rimpallo continuo», troppo comodo per chi «ha approvato i bilanci per anni, incassando consensi, e ora veste i panni del soccorritore ignaro».
Il segretario leghista critica anche il divario tra la sicurezza mostrata in campagna elettorale e l’atteggiamento attuale: «Risulta imbarazzante il contrasto tra il profilo esperto e risoluto vantato in fase elettorale e l’atteggiamento dimesso mostrato oggi, a meno di mezzo anno dall’insediamento».
La conclusione è un invito diretto al sindaco: «La città non ha bisogno di attori, ma di amministratori che si assumano il peso delle proprie scelte. Bitetti smetta di parlare di un’eredità inaspettata e spieghi ai cittadini perché, sotto la lunga gestione del centrosinistra, si sia arrivati a questo punto». Per Battista, «la coerenza è il primo dovere di chi amministra la cosa pubblica».