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Non è la prima volta che denuncio pubblicamente lo stato deficitario del sistema dei collegamenti che caratterizza il Sud della Puglia.


I tempi di percorrenza per spostarsi in treno da Lecce a Taranto -afferma il sindaco del capoluogo ionico, Piero Bitetti- sono certamente superiori, a parità di chilometri, a quelli che i viaggiatori di altre regioni italiane devono affrontare, penso soprattutto al nord; i ritardi, poi, sono all’ordine del giorno. Non va molto meglio se si sceglie l’auto, se si considerano i disagi che bisogna comunque affrontare.
A definire un quadro tutt’altro che edificante vi è inoltre il fenomeno dell’esorbitante aumento del prezzo dei biglietti, sia aerei che ferroviari, che si registra durante il periodo natalizio; a farne le spese, come sappiamo, sono i tantissimi pugliesi che desiderano tornare nella nostra regione per trascorrere le feste in famiglia. Questioni certamente diverse, quindi, ma che contribuiscono a rendere la Terra Ionica e il Salento due aree geografiche fortemente penalizzate.
Mi unisco pertanto -prosegue Bitetti- all’appello di Vincenzo Cesareo e Mario Vadrucci, presidenti, rispettivamente, delle Camere di commercio di Brindisi-Taranto e di Lecce. Occorre unire le forze per individuare soluzioni efficaci al problema dei trasporti. In qualità di sindaco di Taranto mi rendo da subito disponibile ad incontrare i rappresentanti istituzionali delle province di Brindisi e Lecce per fare il punto della situazione e definire insieme le iniziative da intraprendere.
Sotto questo profilo, sono certo che anche il neoeletto presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, farà la sua parte schierandosi convintamente al nostro fianco.

Carenza collegamenti Lecce Taranto, Pagliaro e Perrini: "Gap da colmare per garantire mobilità e sviluppo"
"Gli unici due capoluoghi senza un collegamento stradale a 4 corsie: Lecce e Taranto, così vicine eppure così lontane. L'abbiamo denunciato tante volte nella scorsa legislatura, battagliando per il completamento e la messa in sicurezza della statale 7 ter Bradanico-Salentina, ma anche evidenziando la carenza del collegamenti ferroviari. Una situazione insostenibile che richiede interventi immediati da parte della Regione, finora sorda ai nostri continui solleciti. C'è anche una nostra mozione approvata a luglio 2022, ancora inapplicata perché il Nucleo di valutazione regionale non ha rivisto l’analisi costi-benefici che avrebbe consentito di mettere in priorità l'opera e ottenere i finanziamenti statali necessari. Ad oggi ci sono soltanto i 17 chilometri della San Pancrazio-Manduria a 4 corsie, e il nuovo progetto della Bradanico-Salentina tra ritardi e rinvii non prevede ancora il collegamento a 4 corsie tra San Pancrazio e Lecce mentre si dovrebbe cantierizzare la bretella che da Manduria si collega alla strada statale 7 tra Grottaglie e Taranto. Questa è la fotografia di una situazione disastrosa, che penalizza due città strategiche del Salento, impossibilitate a dare dignità ai tanti pendolari e penalizzate nel loro sviluppo.
E se parliamo del collegamento ferroviario Lecce-Taranto, è vergognoso: due ore per coprire una distanza di soli 100 chilometri, con cambio obbligato a Brindisi
Tante le emergenze : lavoratori e professionisti che hanno bisogno di collegarsi per raggiungere la Corte d'Appello sede centrale di Lecce, la Soprintendenza Archeologica e Architettonica, Unisalento, Acciaierie d'Italia, la base navale della Marina Militare, il porto. A patirne pe conseguenze sono l'agricoltura (terre del primitivo e del negroamaro, olivicoltura) e turismo (litoranea salentina), che con strade e ferrovie moderne ed efficienti potrebbero decollare. Questo è un gap da colmare una volta per tutte, e incalzeremo la Regione perché se ne faccia finalmente carico con urgenza".

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