CRONACHE TARANTINE
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La fotografia che arriva dagli ospedali della provincia di Taranto è quella di un sistema di emergenza ormai vicino al collasso.
Barelle nei corridoi, attese interminabili, personale allo stremo. In questo scenario, l’onorevole Dario Iaia (Fratelli d’Italia) interviene con una nota dura e dettagliata, chiedendo alla Asl di Taranto e alla Regione Puglia un cambio di passo immediato.
«Non siamo più di fronte a criticità episodiche, ma a un problema strutturale che richiede scelte organizzative e politiche immediate», afferma il deputato, denunciando un sovraffollamento che «sta compromettendo la qualità dell’assistenza e mettendo sotto pressione operatori sanitari e strutture ospedaliere».
Per Iaia, la prima risposta deve essere il rafforzamento stabile dei Punti di Primo Intervento. «Vanno dotati di radiologia e laboratorio analisi H12, operativi dalle 8 alle 20, così da prendere in carico i codici minori e alleggerire davvero i pronto soccorso», spiega. Una misura che, secondo il parlamentare, permetterebbe di ridurre in modo strutturale l’afflusso improprio verso gli ospedali.
Integrazione con il 118 e consulenze specialistiche
Il deputato propone anche una piena integrazione tra PPI e sistema di emergenza territoriale. «I mezzi del 118 devono poter trasportare direttamente i pazienti ai Punti di Primo Intervento, quando appropriato», sostiene Iaia, immaginando un “filo diretto” operativo tra territorio e strutture intermedie.
Altro nodo cruciale è l’accesso alle consulenze specialistiche. «Se nell’ospedale che ospita il PPI sono attivi servizi intramoenia, è giusto che anche i pazienti del PPI possano usufruirne», osserva. Una scelta che eviterebbe trasferimenti inutili e ulteriore pressione sui pronto soccorso.
Iaia punta il dito anche contro la cronica carenza di personale ma rifiuta che diventi una giustificazione per l’immobilismo. «La Regione Puglia deve valutare immediatamente nuove assunzioni, incrementare i budget delle aziende sanitarie e verificare quanti medici e infermieri siano oggi impiegati in ruoli amministrativi, dove non dovrebbero essere», dichiara.
Il parlamentare ricorda inoltre che una precedente disposizione limitava l’utilizzo dei PPI ai soli casi di sovraffollamento. «Quell’impostazione va superata. I Punti di Primo Intervento devono diventare una modalità ordinaria e quotidiana di gestione dei flussi», afferma.
Nella visione di Iaia, la riorganizzazione dovrebbe prevedere una specializzazione dell’Ospedale Moscati come pronto soccorso oncologico mentre la funzione dei PPI andrebbe concentrata sui presidi di Grottaglie e Massafra, per una distribuzione più razionale dei carichi.
Il messaggio finale è un appello diretto alla Regione: «Servono decisioni rapide e concrete per restituire efficienza al sistema sanitario, tutelare gli operatori e garantire risposte adeguate ai cittadini».