CRONACHE TARANTINE
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Questa mattina, giovedì 15 gennaio, il vicepresidente del M5S, senatore Mario Turco, ha depositato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno sulla grave carenza di organico nella Polizia di Stato.
Un tema che, nei giorni scorsi, era stato denunciato anche dal segretario provinciale del Siulp, Antonio Digregorio, che aveva parlato di «una condizione ormai non più sostenibile per la sicurezza del territorio».
Turco, nella sua nota, descrive un quadro che definisce «allarmante e nazionale, non più circoscritto a singoli territori». E per Taranto i numeri sono impietosi: «Sono state assegnate solo 9 unità di Polizia di Stato a fronte di oltre 20 cessazioni per pensionamento. Il saldo è nettamente negativo e aggrava una carenza strutturale già superiore alle 150 unità».
Una situazione che, secondo il senatore, compromette i servizi essenziali: «La carenza di personale incide negativamente sulle Volanti, sul pronto intervento e sui commissariati di Grottaglie, Manduria e Martina Franca, dove diventa sempre più difficile garantire un presidio stabile ed efficace».
Turco punta il dito contro la narrazione governativa sulle assunzioni: «Il punto centrale non è il numero di annunci, ma il saldo reale tra ingressi e uscite. In molte province, soprattutto al Sud, i pensionamenti superano di molto le nuove immissioni. Questo significa una cosa sola: la forza di polizia diminuisce mentre la criminalità cresce».
Nell’interrogazione, il senatore evidenzia come i piani di potenziamento annunciati dal Governo risultino «di fatto inefficaci» proprio a causa dei saldi negativi. Una dinamica che «colpisce in modo particolarmente grave il Mezzogiorno ma che riguarda ormai l’intero Paese, dove gli atti delinquenziali sono in aumento».
Il vicepresidente del M5S richiama un principio che definisce universale: «Dove arretra la presenza dello Stato, avanzano inevitabilmente illegalità e criminalità. Vale nei grandi centri del Nord come nei territori più fragili del Sud».
Per Turco, senza un rafforzamento reale degli organici «parlare di sicurezza è pura propaganda».
«Italia a sicurezza differenziata: disparità inaccettabili»
Il senatore denuncia anche le forti disparità territoriali nella distribuzione delle risorse: «Ci sono province che ricevono decine di unità in più rispetto ad altre, pur avendo carichi di sicurezza comparabili. È una sproporzione che mina l’uguaglianza dei cittadini davanti allo Stato e produce un’Italia a sicurezza differenziata».
E aggiunge: «La sicurezza non è una bandiera politica, ma una funzione essenziale dello Stato e una condizione necessaria per sviluppo, lavoro e coesione sociale».
Nell’interrogazione, Turco chiede al ministro dell’Interno «per quali ragioni la provincia di Taranto abbia ricevuto potenziamenti così limitati rispetto a molte realtà medio-grandi del Nord» e se il Governo abbia valutato «quale sia la dotazione organica effettiva e quella adeguata per il capoluogo ionico e per i commissariati della provincia».
Il senatore conclude con un’accusa politica diretta: «Anche su questo tema il governo Meloni e il centrodestra hanno disatteso le promesse elettorali».