CRONACHE TARANTINE
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Un appello a non perdere tempo e a cogliere un’opportunità che potrebbe alleggerire la pressione fiscale sui cittadini e, allo stesso tempo, rafforzare le casse comunali.
È il cuore della nota diffusa dal consigliere comunale di Prima Taranto, Francesco Tacente, che interviene sul tema della possibile adesione del Comune alla rottamazione delle cartelle dei tributi locali.
Tacente definisce la misura «un’occasione concreta e necessaria per il territorio tarantino», ricordando come la città viva «da anni in una condizione di forte sofferenza economica e sociale». La nuova normativa nazionale, sottolinea, mette a disposizione dei Comuni «uno strumento importante per consentire a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione fiscale, eliminando sanzioni e interessi». Un meccanismo che, secondo il consigliere, non va confuso con un condono: «Non si tratta di un condono, ma di una misura di equilibrio e di buon senso, che può rafforzare il rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuenti».
Il tema è approdato in Commissione Bilancio, ma per Tacente il ritmo è ancora troppo lento. «Si è finalmente iniziato a discutere di questa ipotesi», riconosce, «tuttavia ritengo indispensabile accelerare con decisione il percorso, evitando che il tema resti bloccato in una fase interlocutoria». Da qui la richiesta di una programmazione serrata: «È necessario calendarizzare in modo costante l’argomento e procedere con audizioni puntuali dei dirigenti e degli uffici amministrativi competenti, al fine di chiarire rapidamente i margini tecnici, finanziari e giuridici per l’adesione del Comune di Taranto».
Il consigliere insiste sul fatto che il territorio non possa permettersi ulteriori rinvii: «Famiglie e attività produttive vivono una fase delicatissima e hanno bisogno di strumenti concreti per rientrare nei pagamenti, mentre l’Ente ha la necessità di migliorare la propria capacità di riscossione senza aggravare il peso fiscale».
Tacente rivendica il ruolo dell’opposizione «responsabile», chiedendo all’amministrazione una scelta netta: «Chiediamo all’Amministrazione di assumere una posizione chiara e di lavorare, senza tentennamenti, per individuare una soluzione che consenta al Comune di aderire alla rottamazione dei tributi». Una decisione che, a suo avviso, è «politica prima ancora che tecnica» e che potrebbe «dare ossigeno al tessuto economico locale e contribuire a una gestione più equa ed efficace delle entrate comunali».
La conclusione è un monito che suona come un invito all’azione: «Taranto ha bisogno di risposte rapide e concrete. Questa è una di quelle occasioni che non possono essere sprecate».