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«L’approvazione della legge sui Cammini d’Italia segna un passaggio di grande rilevanza politica e istituzionale, perché introduce una disciplina organica e stabile per la promozione e la valorizzazione dei cammini come infrastrutture culturali, ambientali e turistiche del Paese».
Con queste parole l’on. Vito De Palma, deputato di Forza Italia, commenta l’ok della Camera – accompagnato dal parere favorevole del Governo – al suo ordine del giorno collegato alla nuova legge dedicata ai cammini italiani.
Per De Palma si tratta di un provvedimento che «definisce chiaramente le finalità della Repubblica nella valorizzazione dei cammini quali itinerari di rilievo europeo, nazionale e regionale, percorribili con forme di mobilità dolce e sostenibile». Una legge che, sottolinea, introduce strumenti strutturali come «la banca dati nazionale dei cammini presso il Ministero del Turismo, la cabina di regia nazionale e il programma triennale per lo sviluppo e la promozione dei cammini».
«È una vera legge di sistema – afferma – che consente programmazione, coordinamento e qualità degli interventi».
L’ordine del giorno presentato dal deputato azzurro punta a rafforzare ulteriormente questo impianto. «La Camera impegna il Governo – spiega De Palma – a valutare in modo specifico la valorizzazione degli itinerari che presentano un forte valore identitario e un radicamento profondo nei territori, orientando l’attuazione della legge verso le esperienze più consolidate e riconosciute».
In quest’ottica, De Palma richiama due percorsi simbolici del Mezzogiorno: il Cammino Materano e la Via Ellenica. «Attraversano la provincia di Taranto e l’area murgiana, collegando aree interne e fascia costiera ionica. Sono cammini riconosciuti a livello istituzionale, costruiti sul modello degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, pienamente coerenti con i criteri di qualità e le finalità previste dalla legge».
Secondo il parlamentare, questi itinerari rappresentano un’opportunità concreta per il Sud: «Possono contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici, alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità e al contrasto allo spopolamento delle aree interne».
Non manca un ringraziamento al Governo: «Desidero ringraziare il Ministro Santanchè per l’attenzione dimostrata e per il parere favorevole espresso al mio ordine del giorno, che conferma la volontà di accompagnare questa legge con una visione concreta e attenta alle esigenze dei territori».
La partita ora si sposta sull’attuazione. «La sfida è questa – conclude De Palma –. Continuerò a lavorare affinché i decreti attuativi e il programma nazionale valorizzino pienamente i cammini identitari e le esperienze virtuose, rendendo questa legge uno strumento reale di sviluppo sostenibile».