Tursi (Pd): “il sindaco Bitetti revisioni l’ordinanza. Va incentivata la mobilità dolce”
Dopo quella sulla movida notturna, poi annullata, un’altra ordinanza del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, è stata messa in discussione e rischia di perdere presto buona parte della sua efficacia.
Il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Tursi, solleva alcune questioni relativamente all’ordinanza che vieta la circolazione di biciclette e monopattini in via D’Aquino (qualcuno sarà stato multato dalla Polizia Locale?). Ecco nel dettaglio il suo punto di vista.
In merito all’ordinanza comunale che vieta la circolazione di biciclette e monopattini in via D’Aquino e nelle aree pedonali limitrofe (via Di Palma e Piazza Maria Immacolata) -si legge nella nota- comprendiamo le motivazioni dell’Amministrazione volte a tutelare la sicurezza dei pedoni e a garantire il corretto utilizzo delle aree pedonali.
Tuttavia riteniamo che sia altrettanto fondamentale continuare a promuovere forme di mobilità dolce e sostenibile, qual è la bicicletta, soprattutto per le famiglie e i più giovani che quotidianamente utilizzano le due ruote per recarsi a scuola o per gli spostamenti di prossimità.
L’ordinanza, così come concepita, nel voler tutelare la circolazione pedonale, rischia infatti di penalizzare chi sceglie di muoversi in modo ecologico, obbligandolo a percorsi alternativi — come via Anfiteatro o Corso Umberto — non sempre sicuri o adeguati per i ciclisti, in particolare per i più piccoli.
Per questo motivo chiediamo che l’ordinanza sia oggetto di una revisione partecipata, che tenga conto anche delle seguenti istanze:
• La creazione di percorsi ciclabili protetti e di zone di passaggio sicure per le biciclette;
• Limiti di velocità e regole di convivenza chiare per monopattini e biciclette nelle aree pedonali;
• Campagne di sensibilizzazione per una cultura della mobilità sostenibile anche nel cuore della città.
• Possibile deroga alle prescrizioni in intervalli di tempo limitato all’ingresso e uscita delle scuole.
Riteniamo che Taranto debba guardare avanti e promuovere politiche di mobilità che coniughino sicurezza e sostenibilità, garantendo al tempo stesso rispetto per le norme e per i diritti di tutti i cittadini.














