Taranto, ospedale San Cataldo (Noi Moderati): “Cittadini presi in giro, era solo una farsa”
"L’avevamo detto, denunciato e previsto. Oggi, purtroppo, i fatti danno ragione a Noi Moderati, ma non c’è nulla da festeggiare: a perdere sono i cittadini di Taranto, ancora una volta illusi da promesse scritte sulla sabbia".
È la fredda analisi di Mario Dinoi, segretario cittadino di Noi Moderati Taranto: "Le dichiarazioni trionfali rilasciate durante l’ultima campagna elettorale dal sindaco Bitetti e dal centrosinistra circa un’apertura imminente entro l’estate - ha detto Dinoi - si sono rivelate per quello che erano: una "boutade" elettorale, un esercizio di cinismo politico sulla pelle di chi soffre. A far crollare il castello di carte del centrosinistra non è stata l’opposizione, ma lo stesso assessore regionale alla Sanità, Pentassuglia, che ha smentito clamorosamente i suoi compagni di coalizione. Con un realismo tardivo, l'assessore ha invitato a "sciacquarsi la bocca" prima di dare date a caso, confermando che ad oggi non è possibile indicare tempi certi per l’apertura". Dinoi, ricorda come il suo partito avesse già sollevato dubbi pesanti sulla gestione della struttura: " Sono circa cinque anni che l'opera è completata eppure, ad ogni tornata elettorale, abbiamo assistito allo stesso spettacolo: il taglio del nastro e la promessa di un'apertura imminente. Hanno esaurito il nastro da tagliare, ma i servizi restano un miraggio. Avevamo già denunciato il paradosso di un ospedale chiuso ma illuminato a giorno ogni notte: uno spreco di soldi pubblici che sa di fumo negli occhi per la collettività". È inaccettabile utilizzare la salute per raccattare consensi. Chiediamo un cronoprogramma serio, tecnico e privo di condizionamenti elettorali. Taranto non ha bisogno di slogan o di passerelle illuminate, ma di cure dignitose e rispetto".














