CRONACHE TARANTINE
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Con l’elezione di Ubaldo Pagano al Consiglio regionale della Puglia, il quadro politico ionico si muove e si ricompone, aprendo una nuova fase tanto a Bari quanto a Roma.
Le dimissioni dell’esponente dem dal Parlamento, necessarie per assumere il nuovo incarico regionale, hanno infatti determinato l’ingresso alla Camera dei deputati di Francesca Viggiano, prima dei non eletti nella lista del Partito Democratico. Una figura già nota nel panorama politico tarantino: vicepresidente regionale del Pd, più volte assessora nelle giunte Melucci, Viggiano approda ora a Montecitorio raccogliendo il testimone proprio da Pagano, di cui eredita il seggio e, inevitabilmente, una parte del lavoro politico avviato in questi anni.
Per il Pd pugliese si tratta di un passaggio significativo, che rafforza la rappresentanza territoriale e porta a Roma una dirigente che negli ultimi anni ha costruito un profilo solido, soprattutto sui temi amministrativi e dello sviluppo locale. Il suo subentro arriva in un momento di forte dinamismo politico, con la nuova legislatura regionale appena avviata e con il centrosinistra impegnato a consolidare la propria presenza istituzionale dopo la vittoria di Antonio Decaro.
A commento di questa fase di transizione, il Partito democratico ionico, attraverso la segretaria provinciale Anna Filippetti e il segretario cittadino Giuseppe Tursi, ha voluto esprimere un ringraziamento pubblico a Ubaldo Pagano «per il grande impegno e la dedizione profusi a tutela della nostra terra e delle comunità della Puglia», sottolineando come «la sua profonda passione civile e la costante attenzione alle esigenze del territorio rappresentino un modello di impegno politico e istituzionale».
I due dirigenti dem hanno rivolto anche un «sentito in bocca al lupo» per il nuovo percorso regionale dell’ex deputato, certi che «continuerà a dare un contributo significativo per lo sviluppo e la crescita della nostra regione».
Al tempo stesso, Filippetti e Tursi hanno formulato «vivi auguri di buon lavoro a Francesca Viggiano per il prestigioso incarico che è stata chiamata a ricoprire», rinnovando «stima e fiducia per la sua capacità di rappresentare con competenza e passione le istanze del nostro territorio».
Il Pd ionico conclude assicurando «piena collaborazione per il bene della comunità ionica e pugliese», in un momento in cui i cambiamenti istituzionali aprono nuove prospettive e nuove responsabilità per la rappresentanza democratica del territorio.
Lobuono sceglie il gruppo Misto: “Non ci sono le condizioni politiche per aderire a FI”
Sul fronte del centrodestra, intanto, si registra un altro movimento rilevante. Luigi Lobuono, candidato presidente della coalizione alle recenti elezioni regionali, non entrerà nel gruppo di Forza Italia come inizialmente annunciato. L’esponente tarantino ha comunicato che aderirà invece al gruppo Misto, spiegando di «non aver riscontrato le condizioni politiche necessarie» per un percorso condiviso con il partito azzurro. Una scelta che modifica gli equilibri interni dell’opposizione e che arriva a pochi giorni dall’avvio ufficiale della nuova legislatura.
Nonostante la collocazione autonoma, sarà proprio Lobuono – in quanto consigliere anziano – a presiedere la seduta di insediamento del Consiglio regionale, convocata per lunedì 2 febbraio. Un ruolo istituzionale di garanzia che segnerà l’avvio formale dei lavori dell’assemblea.