Image

La politica tarantina torna a muoversi sotto traccia, tra dimissioni annunciate, chiarimenti attesi e malumori che attraversano i gruppi consiliari.

A far deflagrare il dibattito è stato un post comparso su Facebook, firmato dal consigliere comunale di Forza Italia Massimiliano Stellato, che ha acceso i riflettori su una vicenda rimasta finora confinata nei corridoi di Palazzo di Città: le dimissioni di Nicola Catania dalla presidenza della Commissione consiliare di Attività produttive.
Stellato, nel suo intervento, ha spiegato che Catania gli avrebbe riferito di essersi dimesso dalla carica, ma ciò che lo preoccupa è il modo in cui la vicenda sarebbe stata gestita. «Negli ultimi incontri – scrive – la commissione è stata guidata dal vicepresidente pur in presenza del presidente, a suo dire dimissionario». Un’anomalia che, secondo il consigliere azzurro, solleva interrogativi istituzionali: «Chi ha ricevuto le sue dimissioni ha omesso o sta clamorosamente ritardando di informare i consiglieri comunali». Da qui l’annuncio: «Ritengo molto grave quanto accaduto e perciò farò accesso agli atti».
Secondo quanto trapela da ambienti consiliari, le dimissioni di Nicola Catania non sarebbero un gesto improvviso ma una forma di protesta contro l’atteggiamento di alcuni dirigenti comunali che, pur regolarmente invitati alle sedute della commissione, non si presenterebbero. Una situazione che avrebbe reso difficile il lavoro istruttorio e che Catania avrebbe voluto denunciare con un gesto simbolico, per chiedere maggiore rispetto e attenzione verso il ruolo delle commissioni.
L’obiettivo, spiegano fonti vicine al consigliere, sarebbe quello di «mandare un segnale forte affinché le commissioni vengano considerate per ciò che sono: luoghi di confronto e di controllo, non passaggi formali».
Nonostante il clamore suscitato dal post di Stellato, le dimissioni potrebbero non essere definitive. È molto probabile, infatti, che Catania possa ritirarle dopo un chiarimento con il sindaco Piero Bitetti, che sarebbe già stato informato della vicenda. Un confronto che potrebbe riportare serenità e ristabilire un percorso condiviso sul funzionamento delle commissioni.
Sul fronte politico, intanto, si registra un’altra tensione: quella interna al gruppo Unire per Taranto. I consiglieri Patrizia Boccuni e Giandomenico Vitale sarebbero infatti in rotta con l’assessora Sabrina Lincesso, loro riferimento in giunta. A far esplodere il malcontento sarebbe stata la scelta dell’assessora di sostenere, alle recenti elezioni regionali, un candidato diverso da quello indicato dal gruppo consiliare.

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
Flaminia
Flaminia
Flaminia
Flaminia