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La Regione Puglia apre un nuovo fronte nel contrasto alle mafie e nella promozione della cultura della legalità, puntando sui giovani e sul ruolo attivo delle comunità.
Con l’avvio dell’Avviso pubblico “Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale 2.0”, presentato dal consigliere regionale Cosimo Borraccino, prende forma un programma che ambisce a incidere non solo sul piano educativo, ma anche su quello sociale e culturale, con un investimento complessivo di 6 milioni di euro provenienti dal PR Puglia FESR‑FSE+ 2021‑2027.
“Abbiamo approvato un Avviso che vuole rafforzare la diffusione della legalità e contrastare fenomeni come la violenza di genere e la tratta”, spiega Borraccino, sottolineando come l’obiettivo sia quello di costruire reti di cooperazione sociale tra giovani under 25, considerati il motore di un cambiamento possibile. L’idea alla base del bando è chiara: sottrarre terreno alla criminalità organizzata non solo con gli strumenti repressivi, ma soprattutto attraverso percorsi educativi, laboratoriali e partecipativi capaci di offrire alternative concrete e valori positivi.
Il consigliere parla di un intervento che punta a “fronteggiare la criminalità organizzata sul terreno educativo, sociale e culturale”, lavorando sul rafforzamento delle reti sociali e istituzionali, sull’istituzionalizzazione di percorsi di emancipazione giovanile e sulla mobilitazione della società civile. L’obiettivo è diffondere messaggi e modelli alternativi a quelli delle mafie, costruendo anticorpi sociali duraturi.
I destinatari diretti sono i giovani tra i 14 e i 25 anni, mentre a presentare i progetti saranno gli Enti del Terzo Settore, singolarmente o in ATS, purché con almeno tre anni di esperienza nella gestione di interventi finanziati con fondi pubblici. Le proposte potranno avere durata biennale e dovranno svilupparsi interamente in Puglia, per un minimo di 600 ore complessive.
Il ventaglio delle attività ammissibili è ampio e tocca molte dimensioni della crescita personale e collettiva: educazione alla legalità, memoria delle vittime innocenti delle mafie, laboratori culturali, artistici e multimediali, percorsi di educazione ambientale e contrasto alle ecomafie, agricoltura sociale, valorizzazione del patrimonio culturale, dialogo interculturale, sensibilizzazione contro le discriminazioni di genere e sull’orientamento sessuale. Spazio anche a iniziative di comunicazione sociale e partecipazione civica, pensate per coinvolgere non solo i giovani, ma intere comunità.
Le domande potranno essere presentate dal 28 febbraio fino alle ore 12 del 29 aprile 2026 esclusivamente attraverso la piattaforma telematica regionale “Catalogo bandi – Regione Puglia – Servizi Digitali”. Un passaggio che, nelle intenzioni della Regione, segna l’avvio di un percorso strutturato e di lungo periodo, capace di trasformare la prevenzione antimafia in un investimento educativo e sociale.
“È un impegno che guarda al futuro della nostra comunità”, conclude Borraccino, convinto che la lotta alle mafie passi anche dalla costruzione di spazi di crescita, consapevolezza e partecipazione per le nuove generazioni.