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Il Consiglio comunale di Taranto ha dato il via libera alla variazione del bilancio di previsione 2025‑2027, necessaria per poter utilizzare immediatamente nuovi finanziamenti statali ed europei destinati a interventi già programmati dall’amministrazione.
La seduta, svoltasi il 28 gennaio a Palazzo di Città, ha visto la relazione tecnica del dirigente della Programmazione economico‑finanziaria, Simone Simeone, che ha illustrato le ragioni dell’atto.
La variazione è stata resa possibile grazie a una norma nazionale che consente agli enti locali, anche in esercizio provvisorio, di iscrivere in bilancio i fondi del Pnrr e di altri programmi europei senza attendere l’approvazione definitiva del bilancio annuale. «Una misura che permette di non rallentare gli investimenti e rispettare le scadenze dei progetti finanziati», ha spiegato Simeone.
Le risorse riguardano diversi interventi: il progetto “Taranto Legale 2024” della Polizia Locale, la riqualificazione delle palazzine Erp del blocco V e le attività di digitalizzazione delle procedure amministrative Suap e Sue. Per il 2026 vengono iscritti 2.110.588,28 euro, mentre per il 2027 l’importo previsto è di 270mila euro. Entrate e spese sono state registrate in pareggio, come previsto dalla normativa contabile.
Il Consiglio ha preso atto del permanere degli equilibri di bilancio e dei pareri favorevoli del dirigente finanziario, del Collegio dei Revisori e della Commissione consiliare competente. La delibera è stata approvata con 17 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astenuti. Con una successiva votazione, l’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile, consentendo agli uffici di procedere senza ulteriori passaggi formali.
La delibera, firmata digitalmente dal presidente del Consiglio Giovanni Liviano D’Arcangelo e dal segretario generale Eugenio De Carlo, rappresenta uno dei primi passaggi tecnici dell’anno, in attesa dell’approvazione del bilancio 2026‑2028, che dovrà arrivare entro il 28 febbraio.
Vietri denuncia: «Bilancio in ritardo, così si calpesta la trasparenza»
Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, interviene duramente sui ritardi dell’amministrazione nella presentazione del bilancio comunale. «A dieci giorni dalla scadenza del termine per l’approvazione del bilancio, il Consiglio non ha ancora ricevuto alcun documento», denuncia, definendo la situazione «estremamente grave».
Vietri ricorda che la legge impone di consegnare ai consiglieri tutta la documentazione almeno venti giorni prima della seduta: «È evidente che non esistono più le condizioni per un esame serio, approfondito e trasparente del documento più importante per la vita amministrativa della città».
Il consigliere critica anche l’assenza di un confronto pubblico, soprattutto alla luce dei possibili tagli al welfare: «Il bilancio non è un atto tecnico qualsiasi. In gioco ci sono servizi ai cittadini e tutela delle fasce più fragili».
Per Vietri, la vicenda è «l’ennesima dimostrazione di improvvisazione amministrativa». L’amministrazione, afferma, «si era presentata come pronta e competente, ma oggi non riesce neppure a fornire informazioni chiare né a rispettare tempi e procedure minime di trasparenza».
Il monito finale è netto: «Il bilancio non può diventare un atto imposto in extremis, senza discussione e senza partecipazione. Ne va della credibilità stessa dell’istituzione civica».