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La settimana si chiude con un nuovo fronte di tensione sul trasporto pubblico locale. Le linee di Ferrovie del Sud Est, già da giorni al centro delle proteste per le numerose soppressioni, finiscono ora sotto una duplice pressione: quella politica e quella degli studenti pendolari.

A intervenire con toni duri è l’on. Vito De Palma, segretario provinciale di Forza Italia Taranto, che parla senza mezzi termini di “un danno inaccettabile” per migliaia di cittadini. “I gravi disagi registrati sulle linee di Ferrovie del Sud Est, con centinaia di corse soppresse negli ultimi giorni, stanno creando un danno inaccettabile a pendolari, studenti e lavoratori, in particolare nella provincia di Taranto e nell’area ionica”, afferma, annunciando il deposito di un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I numeri citati dal deputato sono pesanti: 307 corse cancellate a inizio settimana, altre 130 il 19 febbraio. “Non siamo davanti a un episodio isolato – sottolinea De Palma – ma a una criticità grave e reiterata che mette a rischio il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini”.

Il parlamentare richiama anche il tema della protesta dei lavoratori FSE, che avrebbe inciso sulle soppressioni: “Il diritto alla protesta è costituzionalmente garantito, ma deve essere esercitato nel rispetto dell’interesse generale. Non è accettabile che restino a piedi lavoratori diretti in fabbriche, uffici e ospedali, studenti che devono raggiungere scuole e università, anziani e persone che necessitano di cure e servizi essenziali”.

Da qui la richiesta formale al Governo: “Con l’interrogazione ho chiesto di accertare con urgenza le cause dei disservizi, verificare eventuali responsabilità gestionali e adottare misure immediate per il ripristino delle corse”. Un appello che si chiude con un monito: “Il territorio ionico non può continuare a pagare il prezzo più alto delle inefficienze del sistema. I pendolari pugliesi meritano certezze, continuità e un servizio di trasporto pubblico finalmente affidabile”.

 

La voce degli studenti: “Monitorare le fasce critiche, il diritto allo studio passa da qui”

Accanto alla denuncia politica, arriva quella degli studenti. La tratta Sava–Manduria, una delle più utilizzate dagli alunni delle scuole superiori, è finita sotto osservazione dopo settimane di segnalazioni su ritardi, sovraffollamento e corse insufficienti nelle fasce orarie scolastiche.

A farsi portavoce del malcontento è Manuel Vozza, rappresentante degli studenti presso la Regione Puglia nel progetto “Giovani in Consiglio”, che ha inviato una PEC a FSE e agli uffici regionali competenti chiedendo una verifica tecnica immediata. “Quando ricevo segnalazioni – spiega – il mio compito è attivarmi concretamente per tutelare gli studenti. Non si tratta di cercare responsabilità, ma di verificare se il servizio risponde pienamente alla domanda reale degli studenti pendolari”.

Nella sua comunicazione, Vozza chiede in particolare di monitorare i flussi tra 7:30 e 8:30 e tra 12:00 e 14:00, le fasce più critiche, valutando un potenziamento delle corse qualora emergessero scostamenti tra programmazione e utenza effettiva.

Per il giovane rappresentante, la questione non è solo logistica ma profondamente educativa: “Un sistema di trasporti efficiente e sicuro è parte integrante del diritto allo studio. Il dialogo tra studenti e istituzioni è fondamentale per migliorare i servizi e intervenire tempestivamente quando necessario”.

Ora la palla passa a FSE e Regione Puglia, chiamate a verificare la situazione e a valutare possibili correttivi per garantire un servizio adeguato agli oltre cento pendolari che ogni giorno percorrono la tratta.

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