Image

Il dibattito sul futuro del porto di Taranto torna a infiammarsi. Dopo l’avvio della procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale da parte del ministero dell’Ambiente per il progetto di un rigassificatore al Molo Polisettoriale, il Movimento 5 Stelle passa all’attacco e chiede alla Regione Puglia una presa di posizione netta.

Il gruppo consiliare pentastellato ha infatti depositato una mozione – a prima firma della consigliera Annagrazia Angolano – che impegna la Giunta regionale a esprimere “parere negativo con ogni strumento a disposizione” sull’ipotesi di realizzare l’impianto nell’area portuale ionica.

“Auspico che la mozione possa essere discussa già domani (oggi, martedì 24 febbraio, ndc) – dichiara Angolano, presidente della VI Commissione – per dare un segnale importante ai tarantini, quello di una politica che accetta di esprimersi in maniera chiara e inequivocabile su un tema così importante. Parliamo dell’ennesimo impianto di combustione fossile, altamente dannoso per una terra che ha già drammaticamente pagato un prezzo troppo alto in termini di salute e ambientali”.

La procedura di VIA avviata nei giorni scorsi riguarda un rigassificatore previsto alla testa del Molo Polisettoriale, a ridosso del quartiere Lido Azzurro. Secondo il progetto, a regime entro il 2028 il porto dovrebbe accogliere circa 100 navi metaniere l’anno, ognuna con una capacità media di 200 mila metri cubi di GNL. L’attività portuale sarebbe distribuita su 48 settimane, con una media di quasi tre attracchi settimanali.

Un traffico imponente, che secondo Angolano rischia di compromettere la vocazione e le prospettive di sviluppo dello scalo ionico. “Si parla di una infrastruttura con una capacità di 12 miliardi di metri cubi di gas annui – sottolinea – che rischierebbe di diventare un pericolo concreto per il futuro del porto e dello sviluppo economico cittadino. L’impianto comprometterebbe di fatto ogni altra attività portuale non legata alle metaniere e verrebbero ostacolati progetti strategici, oltre a penalizzare il traffico commerciale con maggiori attese e costi per gli operatori”.

Il fronte del no non riguarda solo la politica. Da settimane i residenti di Lido Azzurro manifestano timori per la vicinanza dell’impianto alle abitazioni e per i rischi connessi alla movimentazione di grandi quantità di gas liquefatto.

“Non possiamo ignorare il grido d’allarme dei residenti – afferma Angolano – preoccupati per i rischi connessi all’impianto. Si parla del più grande rigassificatore d’Italia, con un impatto non indifferente sul piano ambientale, sanitario, paesaggistico e soprattutto della sicurezza, sia per i cittadini che per gli operatori del settore”.

La consigliera insiste sulla necessità di un percorso condiviso: “Serve una interlocuzione tra tutti gli attori istituzionali. La città di Taranto ha bisogno di risposte”.

 

Confartigianato: “Taranto dice no, il futuro della città non si ipoteca”

Confartigianato Taranto prende posizione contro il progetto del rigassificatore GNL previsto alla testa del Molo Polisettoriale, a ridosso del quartiere Lido Azzurro. Una scelta che, secondo l’associazione, rischia di compromettere lo sviluppo del porto e di condannare un’intera comunità a un destino di marginalità.

“Stiamo seguendo con grande attenzione l’iter del progetto – afferma il segretario generale Fabio Paolillo – perché parliamo di un’infrastruttura di dimensioni rilevanti, destinata a incidere profondamente sull’assetto del porto e sul futuro della città. Una decisione di tale portata, aggiunge, “non può essere assunta senza una visione complessiva e senza un confronto reale con la comunità e con il sistema produttivo locale”.

Paolillo chiarisce che l’associazione non è pregiudizialmente contraria alle infrastrutture energetiche: “Rappresentiamo imprese e lavoro, conosciamo il valore delle politiche energetiche. Ma lo sviluppo deve essere coerente con il futuro che Taranto sta cercando di costruire: turismo, economia del mare, artigianato, servizi, riqualificazione urbana. Ogni nuova grande opera va valutata alla luce di questo percorso”.

Il nodo principale, per Confartigianato, è la collocazione dell’impianto. “Mettere un rigassificatore al Molo Polisettoriale è una scelta totalmente sbagliata – sostiene Paolillo – perché significa ipotecare una parte strategica del porto, rinunciando a sviluppi economici alternativi e più coerenti con una visione moderna dello scalo”.

Secondo l’associazione, vincolare quell’area per decenni a un’unica funzione energetica significherebbe “bloccare opportunità industriali e logistiche più compatibili con le nuove filiere dell’economia del mare”.

Durissima la posizione sul fronte abitativo. “Non possiamo ignorare che Lido Azzurro è una comunità viva, fatta di famiglie e residenti – afferma Paolillo –. Collocare un impianto di tale portata a ridosso delle case significa condannare definitivamente il quartiere all’isolamento e allo spopolamento. Non è accettabile considerarlo una zona sacrificabile”.

Da qui la richiesta di un cambio di prospettiva: “Serve un piano straordinario di rigenerazione per Lido Azzurro”, con interventi su accessibilità, servizi, urbanizzazione, valorizzazione della costa e sostegno alle piccole imprese. “Perché non immaginare Lido Azzurro come la nostra marina? – propone –. Taranto ha le stesse potenzialità, ma serve una scelta chiara di visione”.

Il segretario generale lancia infine un appello alle istituzioni: “Taranto non può essere ancora la città dei sacrifici imposti dall’alto. Le grandi strategie del passato hanno lasciato ferite profonde e non hanno prodotto benessere diffuso. Non è responsabilità dei cittadini se è mancata una visione strategica”.

Per questo Confartigianato chiede “un confronto istituzionale serio e trasparente” e soluzioni che tengano insieme sicurezza energetica e sviluppo locale. “Siamo disponibili al dialogo, ma non assisteremo in silenzio a una scelta che rischia di segnare irreversibilmente il destino della città”.

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
Flaminia
Flaminia
Flaminia
Flaminia