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La visita del ministro Andrea Abodi a Taranto, insieme ai vertici del comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo, diventa l’occasione per un bilancio politico che il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, definisce «importante» e capace di certificare «progressi significativi e avanzamenti rilevanti» nei lavori degli impianti sportivi in vista dell’inaugurazione di agosto. Un risultato che, sottolinea, è ormai riconosciuto «anche dalla folta platea dei disfattisti della prima ora».


Perrini ricorda come fino a poco tempo fa il clima fosse ben diverso: «Fino a pochi mesi fa erano più le critiche rivolte all'organizzazione dei Giochi, le accuse di ritardi e mancanze, soprattutto da parte degli esponenti del Pd e del Movimento 5 Stelle». Eppure, osserva, gli stessi esponenti politici che avevano sollevato dubbi «ieri, insieme al presidente Antonio Decaro, hanno preso atto degli straordinari risultati raggiunti», riconoscendo «il massimo dello sforzo tecnico, organizzativo e lavorativo» e il ruolo determinante della «tenacia e del lavoro assiduo del commissario Massimo Ferrarese, del vice presidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, del ministro Abodi, supportato esclusivamente dal Governo Meloni».
Accanto ai progressi sugli impianti, però, Perrini richiama l’attenzione su ciò che resta da fare. «Ora però bisogna affrontare anche il tema dei servizi e del decoro della città, in vista dell'accoglienza di turisti e atleti. Non possiamo farci trovare impreparati». Il consigliere elenca le criticità più urgenti: logistica, trasporti, strade da bonificare «invase da cumuli di rifiuti». E soprattutto il nodo delle risorse economiche.
Finora, sostiene, «i fondi che hanno consentito alla macchina dei Giochi di andare avanti sono stati assicurati esclusivamente dal Governo», che ha garantito «275 milioni per l'impiantistica sportiva e ulteriori 50 milioni per le spese di organizzazione», oltre alla disponibilità a sostenere «ulteriori sforzi anche per il terzo Masterplan». Un impegno che, secondo Perrini, stride con «l'immobilismo e l'inerzia di Comune e Regione, che al momento non hanno garantito nessuna risorsa».
Il consigliere si rivolge direttamente ai due livelli istituzionali: «Il Governatore aveva annunciato una dote per i Giochi (di 50 milioni?) ma, al momento, non è stato stanziato nemmeno un euro». E aggiunge che anche il Comune deve «impegnarsi a garantire standard di qualità dei servizi di viabilità, trasporti e igiene urbana all'altezza della portata internazionale dell'evento».
L’appello finale è un invito alla responsabilità condivisa: «Regione e Comune devono fare la propria parte. I Giochi hanno una ricaduta d'immagine e di turismo per la città e la regione, gli enti locali hanno il dovere di garantire il supporto organizzativo e finanziario necessario». Un monito che arriva mentre il conto alla rovescia verso l’estate si fa sempre più serrato e Taranto si prepara a un appuntamento che può segnare il suo futuro.

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