Image

Una proroga non risolve i problemi, ma può offrire il tempo necessario per non esserne travolti.

È esattamente ciò che accade al Comune di Taranto, alle prese con un bilancio di previsione che somiglia sempre più a una coperta corta, tirata da ogni lato tra esigenze di liquidità, debiti pregressi e la situazione critica di Kyma Ambiente. In questo quadro, il differimento del termine per l’approvazione dei documenti contabili rappresenta un margine di manovra prezioso, forse indispensabile.
Si è svolta nella giornata del 25 febbraio al Viminale, presieduta dal sottosegretario di Stato con delega agli enti locali Wanda Ferro, la seduta straordinaria della Conferenza Stato–Città ed Autonomie Locali. Nel corso dell’incontro, Anci e Upi hanno espresso parere favorevole alla proroga del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2026/2028, ora fissato al 31 marzo.
Una decisione motivata dall’esigenza di sostenere gli enti colpiti dagli eventi atmosferici estremi delle scorse settimane, in particolare in Sicilia, Calabria e Sardegna.
«L’obiettivo è quello di sostenere concretamente – ha sottolineato il sottosegretario Ferro – le amministrazioni comunali colpite dalle straordinarie ondate di maltempo delle scorse settimane, che sono impegnate negli interventi necessari a riparare i danni. È un risultato frutto del confronto avviato da subito con Anci, Upi e con il Mef, grazie anche all’impegno del sottosegretario Sandra Savino».
Se la motivazione ufficiale riguarda gli eventi meteo, per Taranto la proroga assume un valore ulteriore: concede tempo per tentare di chiudere un bilancio in forte sofferenza. Le difficoltà di cassa, infatti, si intrecciano con la situazione debitoria di Kyma Ambiente, la partecipata che gestisce l’igiene urbana e che da mesi rappresenta uno dei capitoli più delicati per Palazzo di Città. La tensione finanziaria della società ricade inevitabilmente sul bilancio comunale, rendendo più complesso ogni equilibrio.
In questo scenario, qualche settimana in più può significare la possibilità di individuare soluzioni meno traumatiche, evitare tagli lineari e soprattutto non compromettere servizi essenziali.
Parallelamente, l’amministrazione sta lavorando su un altro fronte: l’adesione alla rottamazione “quinques” approvata dal governo. Un’operazione che riguarda Tari, Imu, contravvenzioni della Polizia Locale, tasse di concessione e che potrebbe generare entrate altrimenti destinate a rimanere inesigibili.
L’obiettivo è duplice: alleggerire i cittadini da carichi ormai difficili da sostenere e, allo stesso tempo, recuperare risorse utili a dare stabilità ai conti. In un momento in cui ogni euro può fare la differenza, la rottamazione rappresenta una leva concreta per migliorare la capacità di riscossione e ridurre il peso dei crediti deteriorati.
La proroga al 31 marzo non è una soluzione, ma un’opportunità. Taranto dovrà sfruttarla fino in fondo, muovendosi su più piani: risanamento delle partecipate, recupero dell’evaso, razionalizzazione della spesa e dialogo costante con il governo. La città si trova davanti a un passaggio complesso, ma non privo di margini.
Il tempo concesso non è molto ma potrebbe bastare per evitare che la coperta, già corta, si strappi del tutto.

Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
STONEG S.R.L.
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Pecoraro Hair Beauty
Franky
MtService
CM-TS S.R.L.
Gruppo Jolly
BUILD ENGINEERING
Flaminia
Flaminia
Flaminia
Flaminia