CRONACHE TARANTINE
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Nel panorama politico tarantino si aggiunge un nuovo tassello con l’avvio ufficiale del primo comitato cittadino di Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale Roberto Vannacci dopo l’addio alla Lega.
A guidarlo è Giuliano Neglia, già da due anni referente del Team Vannacci Spartaco, che ora consolida il suo impegno in una struttura politica organizzata. La sede è già operativa in via Maturi 6 e dal primo marzo partirà il tesseramento.
Neglia spiega senza esitazioni le ragioni della sua scelta: «Nei valori di Vannacci mi riconosco e li condivido». Un percorso che, sottolinea, affonda le radici nella stagione seguita alla pubblicazione del libro Il mondo al contrario: «Non è stato un caso se due anni fa sia nato il Team Vannacci Spartaco subito dopo la presentazione del libro, in cui si ricalcano valori fondamentali come patria, sicurezza, sovranità, famiglia, lavoro, tradizioni e difesa dei confini. Sono alla base del progetto politico del generale Vannacci, finora disatteso dall’attuale Governo di centrodestra».
Il referente tarantino chiarisce anche la direzione del suo impegno: «Proseguo nella nuova formazione politica Futuro Nazionale con uno sguardo rivolto alla tutela dei diritti delle persone con disabilità e per contrastare il degrado delle periferie». Temi che, nelle intenzioni del comitato, dovranno diventare centrali in una città che vive profonde disuguaglianze territoriali e sociali.
Il progetto di Vannacci punta a federare realtà politiche e civiche che si riconoscono in una “destra vera” e a intercettare quella larga fascia di cittadini che non vota più. Lo stesso generale ha spiegato la missione del nuovo partito: «Credo che il mio ruolo sia quello di risvegliare tutte le persone che credono in una destra vera. Abbiamo il 52% degli italiani che non vanno a votare, molti di loro sono di destra e non si sentono rappresentati dall’offerta politica che oggi è presente. Credo di risvegliare le coscienze di queste persone».
Neglia fa proprie queste parole e le cala nel contesto tarantino, dove il distacco dalla politica è particolarmente evidente: il comitato Futuro Nazionale Taranto 22 vuole essere un punto di riferimento per chi non si riconosce più nei partiti tradizionali. L’obiettivo dichiarato è riportare alle urne gli scontenti, offrendo loro un nuovo spazio di rappresentanza.
Il percorso è appena iniziato, ma la macchina organizzativa è già in movimento. Resta ora da capire quale sarà la risposta della città e quanto questo nuovo soggetto politico riuscirà a incidere nel dibattito locale.