CRONACHE TARANTINE
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“Il DUP 2026-2028 e il bilancio di previsione rappresentano il primo vero banco di prova della nuova amministrazione comunale. È il momento in cui la programmazione politica dovrebbe trasformarsi in una visione concreta per la città".
"Dalla lettura degli atti -afferma il consigliere comunale di Fratelli D’Italia, Luca Lazzàro-emerge un dato che non può essere ignorato: il Comune di Taranto presenta un disavanzo di circa 820 mila euro da ripianare, ma nello stesso momento emergono oltre 5 milioni di euro di debiti fuori bilancio derivanti da contenziosi e sentenze. Questo significa, a mio avviso, che il vero problema dei conti dell’ente non è il disavanzo tecnico, ma il peso del contenzioso che continua a produrre effetti sul bilancio della città.
Rilevo inoltre che il primo bilancio della nuova amministrazione parte già utilizzando l’avanzo accantonato per coprire contenziosi milionari. Questo significa che una parte delle risorse di sicurezza dell’ente viene immediatamente assorbita da debiti derivanti da sentenze, riducendo i margini di manovra per il futuro.
Entrando nel merito delle voci di spesa, parliamo di circa 2,4 milioni di euro per i servizi generali degli immobili comunali, 1,2 milioni per la gestione degli spazi urbani e 740 mila euro per la pulizia delle strutture comunali, oltre a quasi 6 milioni di euro destinati agli autobus elettrici e alle infrastrutture di ricarica. Si tratta di cifre importanti che riguardano servizi essenziali per la città, ma dai documenti di programmazione faccio fatica a individuare una strategia complessiva su temi decisivi come la qualità dei servizi sociali, l’organizzazione della polizia locale, la manutenzione urbana e la programmazione dei lavori pubblici.
Un altro elemento che considero centrale - aggiunge Lazzàro- riguarda l’andamento demografico: Taranto è scesa sotto i 188 mila residenti e il saldo naturale resta fortemente negativo. Ritengo che questo dato dovrebbe orientare tutte le politiche pubbliche, dal lavoro ai servizi, dalla qualità urbana alla capacità della città di attrarre giovani e nuove opportunità.
Sono convinto che per affrontare sfide complesse come i progetti di rigenerazione urbana, le risorse del PNRR e i grandi interventi infrastrutturali serva una macchina amministrativa forte ed efficiente. Senza una pubblica amministrazione adeguata diventa difficile trasformare la programmazione in risultati concreti per i cittadini.
Taranto ha bisogno di servizi efficienti, di una città più pulita e di una programmazione seria degli interventi. Il bilancio dovrebbe essere lo strumento per indicare una direzione chiara.
Come consigliere comunale di Fratelli d’Italia -conclude- continuerò a svolgere con responsabilità il mio ruolo di controllo e proposta, perché la credibilità delle istituzioni passa anche dalla capacità di costruire una programmazione seria e sostenibile per il futuro della città”.