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La vertenza Vestas torna al centro dell’attenzione politica regionale.
A riaccendere i riflettori è il vicepresidente del Consiglio regionale, Renato Perrini, che chiede un nuovo passaggio istituzionale per fare chiarezza sul destino dei lavoratori ancora esclusi dagli accordi. «Chiedo la convocazione in Commissione Lavoro del management di Vestas Italia e di Vestas Blades – afferma – insieme all’assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio e al presidente della Task force per il lavoro, Leo Caroli, per chiarire e dare completa definizione alle posizioni dei lavoratori rimasti fuori dalla trattativa».
Perrini riconosce che negli ultimi mesi sono stati compiuti passi avanti, ma avverte che la questione non può dirsi chiusa. «Fino ad oggi – spiega – sono stati fatti passi avanti in merito alla situazione dell’azienda a Taranto. Vestas Blades ha dimostrato disponibilità ad assumere dal 1° aprile una parte del personale di Vestas Italia che rischiava il trasferimento fuori regione, però il problema non può dirsi completamente risolto». A preoccupare il consigliere sono le unità ancora in bilico, per le quali resta aperta l’ipotesi di un trasferimento lontano dalla Puglia. «Ci sono ancora alcune unità che potrebbero essere trasferite – sottolinea – e questo sta creando, nei lavoratori e nelle loro famiglie, motivi di disagio e di preoccupazione. Nessuno deve essere lasciato indietro».
In vista della nuova convocazione del gruppo Vestas in Regione, fissata per il 17 marzo, Perrini sollecita un ulteriore sforzo. «Ritengo – dice – che il gruppo debba fare un ulteriore passo per dare una completa definizione alla vicenda». Il vicepresidente del Consiglio regionale indica anche una possibile soluzione: «Per il nucleo rimasto fuori dagli accordi si potrebbero aprire delle possibilità come tecnici manutentori delle turbine. Non ricoprirebbero più l’incarico di addetti al magazzino e potrebbero farlo a Taranto, sempre per Vestas Italia». Una proposta che, secondo Perrini, dimostra che «ci sarebbero i margini per comporre la trattativa e fare rientrare l’ultima tranche di lavoratori a rischio di trasferimento».
Il consigliere assicura che continuerà a seguire la vertenza passo dopo passo. «Continuerò a seguire fino all’ultimo gli sviluppi – conclude – per salvaguardare le sorti di ogni singolo dipendente. Taranto non può permettersi di perdere più nemmeno un posto di lavoro». Una posizione netta, che punta a tenere alta l’attenzione su una delle partite occupazionali più delicate del territorio.