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Il Consiglio comunale approva all’unanimità il nuovo regolamento taxi e NCC: “Un salto di qualità per la mobilità cittadina”

Il Consiglio comunale di Taranto ha approvato all’unanimità, nella seduta di martedì 17 marzo, il nuovo Regolamento per la disciplina del servizio di trasporto con taxi e noleggio con conducente, un provvedimento atteso da anni dagli operatori del settore e considerato strategico per la modernizzazione della mobilità urbana e turistica. La discussione in aula ha visto un ampio consenso politico e istituzionale, con interventi che hanno sottolineato la portata innovativa del testo e il lavoro svolto dalla commissione Attività produttive guidata dal consigliere Nicola Catania.

Aprendo la discussione, il consigliere e presidente della commissione Attività produttive, Nicola Catania, ha spiegato come il nuovo regolamento sostituisca integralmente quello del 2018, introducendo un impianto normativo “profondamente rinnovato”. «Questa proposta – ha affermato – è attesa da un’intera categoria ed è giusto motivarla e spiegarla in quest’aula. Il regolamento del 2018 era ormai superato: oggi presentiamo un testo che amplia in modo significativo l’ambito di disciplina e riconfigura il trasporto pubblico non di linea come un sistema integrato di mobilità urbana e turistica».

Catania ha illustrato le principali innovazioni: l’estensione del regolamento anche a natanti, veicoli a trazione animale, risciò e ape calessino; l’introduzione di strumenti di pianificazione basati su parametri oggettivi come popolazione, flussi turistici e poli attrattivi; la possibilità di rilasciare licenze temporanee o stagionali; la digitalizzazione del servizio con app, geolocalizzazione, pagamenti elettronici e ricevute automatiche; criteri più stringenti per i requisiti tecnici e ambientali dei veicoli; maggiore attenzione all’accessibilità per persone con disabilità; norme più dettagliate su turnazioni, ferie e sostituti alla guida; un sistema sanzionatorio organico e una commissione consultiva comunale.

«Passiamo – ha concluso Catania – da una disciplina statica a un modello orientato alla programmazione strategica, all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità ambientale e alla qualità del servizio. È un’evoluzione che comporta maggiori responsabilità per gli operatori, ma anche un rafforzamento del ruolo di indirizzo dell’amministrazione».

Il sindaco Piero Bitetti ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dalla commissione e per l’approvazione unanime del provvedimento. «Voglio complimentarmi con la commissione – ha dichiarato – perché finalmente viene data dignità a una categoria che per molto tempo è stata penalizzata. Questo regolamento la professionalizza e la mette al centro di un sistema moderno di mobilità».

Bitetti ha annunciato anche un’importante novità: «Grazie alla collaborazione con la Prefettura sarà presto sottoscritto un protocollo per contrastare i fenomeni di abusivismo nel trasporto. È un passo decisivo per tutelare gli operatori regolari e garantire un servizio sicuro e affidabile».

Il sindaco ha ricordato il ruolo sociale dei taxi: «Sono un servizio necessario per soggetti fragili, per chi non può muoversi autonomamente, per chi rientra a casa nelle ore più tarde. E saranno fondamentali anche per i collegamenti con gli aeroporti di Bari, Brindisi e Grottaglie, non solo in vista dei Giochi del Mediterraneo ma per l’offerta turistica complessiva della città».

Apprezzamento è arrivato anche dai banchi dell’opposizione. Il consigliere di Fratelli d’Italia, Luca Lazzàro, ha sottolineato il valore del lavoro svolto: «Mi complimento con il presidente Catania per le tematiche che sta portando avanti in un’ottica di condivisione complessiva. Questo regolamento serve a modernizzare la nostra città, che vive difficoltà di mobilità note. Taxi e NCC possono diventare strumenti fondamentali per il futuro di Taranto. È stato fatto un buon lavoro e su questo siamo d’accordo».

 

Via libera al debito fuori bilancio per le parcelle legali sul caso Boc

Nel corso della stessa seduta, il Consiglio comunale ha approvato – con 21 voti favorevoli e 8 astenuti – il debito fuori bilancio relativo alle parcelle, per complessivi 4 milioni di euro, da corrispondere ai due avvocati che hanno difeso l’ente nella complessa vicenda dei Buoni Ordinari Comunali. La recente sentenza della Corte d’Appello ha visto il Comune prevalere su Banca Intesa, chiudendo una controversia che rischiava di avere pesanti ripercussioni finanziarie sull’ente.

 

Approvata all’unanimità la riduzione del contributo di costruzione per l’occupazione di suolo pubblico

La seduta si è conclusa con un altro voto unanime: l’approvazione della riduzione del contributo di costruzione relativo all’occupazione di suolo pubblico per i lavori di ristrutturazione degli edifici. Un provvedimento che, come spiegato dal sindaco Bitetti, nasce dall’esigenza di intervenire su immobili vetusti e in alcuni casi pericolanti, soprattutto nei quartieri più antichi della città.

«È un atto che dà un indirizzo puntuale al settore edilizio e alla città – ha affermato Bitetti –. Vogliamo favorire chi intende ristrutturare immobili, in particolare nella Città Vecchia e nel Borgo, dove ci sono stabili in condizioni critiche. Dopo le numerose segnalazioni dei Vigili del Fuoco e le diffide inviate ai proprietari, questo provvedimento ci permette di intervenire con maggiore efficacia. Parliamo di stabili ormai in condizioni critiche, in alcuni casi pericolosi per la pubblica e privata incolumità. Abbiamo già inviato diffide per immobili come l’ex Enaip, l’edificio di via Deledda al quartiere Tamburi e il palazzo tra via Falanto e via Capecelatro, il vecchio hotel Taras, oggi ridotto a ricettacolo di rifiuti e degrado. Dopo la nostra sensibilizzazione, alcuni proprietari hanno già avviato progetti di riqualificazione».

Bitetti ha poi annunciato un passaggio immediato: «Non appena il provvedimento sarà approvato, firmerò un’ordinanza sindacale per richiamare i proprietari al rispetto degli obblighi di manutenzione e messa in sicurezza. È un atto necessario per tutelare il decoro urbano e rispondere alle numerose segnalazioni dei Vigili del Fuoco».

Sulla stessa linea il consigliere Lazzàro: «Accanto agli immobili citati dal sindaco, c’è un patrimonio immobiliare che sta andando in rovina. Abbiamo strade interrotte per palazzi privati pericolanti, come in via Pupino. Borgo e Città Vecchia devono riprendere vigore e tornare a camminare».

Sulla stessa linea il consigliere Lazzàro: «Accanto agli immobili citati dal sindaco, c’è un patrimonio immobiliare che sta andando in rovina. Abbiamo strade interrotte per palazzi privati pericolanti. Bisogna insistere in questa direzione: Borgo e Città Vecchia devono riprendere vigore e tornare a camminare».

 

 

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