CRONACHE TARANTINE
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A ventiquattr’ore dalla conferenza stampa in cui Enzo Di Gregorio ha annunciato l’addio al Partito Democratico per approdare ad Azione, arriva la presa di posizione ufficiale dei vertici dem tarantini.
Una nota firmata dalla segretaria provinciale Anna Filippetti e dal segretario cittadino Giuseppe Tursi che, più che fare chiarezza sulla vicenda, suona come un messaggio politico diretto al sindaco Piero Bitetti, invitato a ponderare con attenzione gli equilibri della maggioranza.
“Il Partito Democratico di Taranto rivolge i migliori auguri di buon lavoro al consigliere Enzo Di Gregorio per il suo nuovo percorso politico”, esordiscono Filippetti e Tursi, mantenendo un tono istituzionale. Ma subito dopo arriva la puntualizzazione: “Negli ultimi mesi erano emerse alcune criticità nel rapporto tra il consigliere e il Partito Democratico, questioni che saranno affrontate nelle sedi opportune del partito”.
La scelta di Di Gregorio, però, non viene derubricata a semplice passaggio individuale. “Rappresenta una rottura politica significativa rispetto al mandato ricevuto dagli elettori sotto il simbolo del Partito Democratico, un elemento che non può essere sottovalutato”, affermano i due dirigenti, richiamando il tema della coerenza con il voto del 2021.
Il Pd coglie l’occasione per ribadire la propria linea strategica: “Il nostro impegno è costruire e mantenere un ‘campo largo’ coeso, fondato su valori e posizioni condivise”. Ed è qui che arriva il passaggio più politico della nota: “È evidente come il partito Azione, guidato da Carlo Calenda, esprima posizioni spesso distanti e, su temi di strettissima attualità, diametralmente opposte alle nostre”. Il riferimento è esplicito: “Parliamo dei referendum e della vicenda dell’ex Ilva, su cui le differenze politiche sono profonde e non eludibili”.
Da qui la sorpresa per la presenza del sindaco Bitetti alla conferenza stampa di presentazione del passaggio di Di Gregorio ad Azione. “Desta attenzione la presenza del Sindaco”, scrivono Filippetti e Tursi, che poi lanciano un invito tutt’altro che velato: “A lui rivolgiamo un invito chiaro: preservare il perimetro politico della maggioranza, che non può e non deve essere modificato, soprattutto su temi così delicati per la città”.
Il Pd ricorda anche un dato politico non secondario: “Nelle scorse elezioni amministrative la lista riconducibile ad Azione non ha espresso rappresentanza diretta in Consiglio comunale. Oggi, invece, quel partito si ritrova a esprimere un consigliere e un assessore: un elemento che merita una riflessione attenta”.
La conclusione è un monito alla stabilità: “Ribadiamo il nostro appello al Sindaco affinché venga mantenuto saldo l’attuale assetto della maggioranza, sia in Consiglio comunale sia in Giunta, nel rispetto del mandato elettorale e della coerenza politica necessaria ad affrontare le grandi sfide che attendono Taranto”.
Una presa di posizione che, pur senza toni polemici, segna un punto politico preciso: il Pd non intende lasciare che il passaggio di Di Gregorio ridisegni gli equilibri della coalizione.