CRONACHE TARANTINE
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L’ennesimo scempio in città: l’asfalto copre la storia e le risorse.
È con queste parole che il consigliere comunale del M5S, Gregorio Stano, denuncia l’ultimo intervento di manutenzione stradale che, a suo dire, avrebbe cancellato un altro tratto di pavimentazione storica. Una vicenda che riaccende il dibattito sulla gestione dei lavori pubblici e sulla tutela del patrimonio urbano.
Il tratto in questione è quello di via Cavallotti all’incrocio con via Federico di Palma.
Stano parla di “profonda indignazione” nel vedere “come ancora una volta l’amministrazione intervenga senza criterio, ricoprendo con l’asfalto ciò che appartiene alla storia della città”. Secondo il consigliere, l’episodio non sarebbe isolato ma parte di un metodo consolidato: “Perché i lavori pubblici vengono fatti a caso? Perché si continua a procedere senza una visione, senza un piano organico, senza rispetto per il territorio?”.
Il consigliere punta il dito contro quella che definisce una “mancanza di pianificazione strutturale”, con interventi che arrivano “all’ultimo minuto, dettati dall’emergenza, senza la dovuta attenzione alla qualità e all’ambiente”. Una gestione che, a suo avviso, produce un duplice danno: estetico ed economico. “L’asfalto priva la città del suo fascino e della sua unicità”, afferma, aggiungendo che lavori eseguiti in modo approssimativo “richiederanno presto nuove manutenzioni, con ulteriori costi per i cittadini”.
Da qui l’appello finale, netto e diretto: “È tempo di dire basta a questo modo di fare”. Stano chiede un cambio di passo, una programmazione che salvaguardi ciò che resta del patrimonio storico e che utilizzi le risorse pubbliche con maggiore responsabilità. Una denuncia che si inserisce in un clima di crescente attenzione verso la qualità degli interventi urbani e la necessità di preservare l’identità dei luoghi.