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La bonifica dell’ex Cemerad è stata una vittoria attesa per anni, ma per Renato Perrini non può e non deve essere considerata il traguardo.
Il vicepresidente del Consiglio regionale rilancia con forza: ora la priorità è la salute dei cittadini che hanno vissuto per decenni accanto a uno dei siti più problematici della provincia di Taranto.
“Dopo l’approvazione della mia mozione, ora lo screening diventi realtà per i residenti nel raggio di 5 km”, afferma, chiedendo che la prevenzione diventi finalmente un fatto concreto e non un impegno sulla carta.
Perrini ricorda che la sua mozione, approvata nei mesi scorsi dal Consiglio regionale, impegna la Regione e l’Asl ad attivare un programma di sorveglianza sanitaria straordinaria nei territori più esposti alle emergenze ambientali. “Attuare la prevenzione sanitaria direttamente nei territori più colpiti dalle emergenze ambientali di Taranto, tra queste l’area intorno all’ex Cemerad come previsto dalla mia mozione approvata in Consiglio”, dichiara. E aggiunge che la bonifica del sito “è stato un atto dovuto, ma non può essere considerato il punto di arrivo. Ora la priorità assoluta deve essere la popolazione: non basta aver rimosso i fusti, serve monitorare chi per anni ha vissuto all’ombra di quel deposito”.
Il vicepresidente del Consiglio regionale sollecita quindi l’avvio immediato del piano di screening per i residenti entro cinque chilometri dal sito, un’area che comprende Statte, Crispiano e Montemesola. Il programma, nelle sue intenzioni, deve prevedere esami mirati per chi vive in zone potenzialmente esposte a rischi legati alla presenza di materiali radioattivi. Il monitoraggio, spiega, deve puntare soprattutto sulla prevenzione cardiovascolare e respiratoria, con elettrocardiogrammi e spirometrie per valutare l’impatto delle polveri e degli inquinanti sulla salute. Ma Perrini chiede anche di ampliare il pacchetto diagnostico includendo la scintigrafia tiroidea, “l’esame più indicato per monitorare la funzionalità e l’integrità della tiroide, organo particolarmente sensibile in contesti di criticità ambientale”.
Il consigliere di Fratelli d’Italia ricorda che un programma simile era già stato avviato nel 2015, sempre su sua sollecitazione, nei quartieri Tamburi, Borgo e Paolo VI. “Abbiamo ottenuto la bonifica dopo anni di battaglie, ma il debito verso questo territorio si estingue solo con la prevenzione”, afferma. L’approvazione della mozione per l’area ex Cemerad, sottolinea, rappresenta un impegno formale che ora l’Asl deve trasformare in un calendario operativo.
Perrini insiste anche sulla necessità che il servizio sia totalmente gratuito ed esente da ticket, perché rivolto a comunità che “vivono quotidianamente il peso delle criticità ambientali”. E conclude con un appello diretto alle istituzioni sanitarie e regionali: “La buona sanità non aspetta, ma va incontro ai cittadini. La Regione ha il dovere di fornire risposte certe”.