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Nei giorni scorsi il Comune di Taranto ha compiuto un passo che potrebbe segnare una svolta per uno dei suoi asset strategici più importanti, il Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso ME.TA..
Una struttura imponente, nata nei primi anni Duemila per sostenere la logistica agroalimentare del territorio, oggi al centro di un processo di ripensamento che punta a restituirle piena funzionalità e un ruolo competitivo nella filiera jonica. L’amministrazione ha infatti avviato una consultazione preliminare di mercato per individuare operatori interessati alla sua riqualificazione e gestione, aprendo ufficialmente la strada a un nuovo modello di valorizzazione.
«È un passaggio necessario per restituire al ME.TA. la centralità che merita», ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cosa, sottolineando come l’attuale assetto gestionale abbia mostrato limiti strutturali e una capacità di investimento non più adeguata alle esigenze del comparto. L’obiettivo dichiarato è quello di attrarre un soggetto privato in grado di intervenire sul complesso con un progetto di rilancio solido, sostenibile e coerente con la normativa vigente.
Il ME.TA., situato in località Pantano lungo la SS 106 al km 491, è un’infrastruttura pensata per la grande movimentazione agroalimentare: un’area recintata e urbanizzata, con piazzali dedicati al traffico merci e blocchi edilizi progettati per funzioni specifiche. Al suo interno trovano posto la guardiola per il controllo accessi e la pesatura, il centro direzionale con gli uffici del Consorzio, il grande padiglione vendite con 40 box indipendenti dotati di rampe di carico e scarico, la centrale tecnologica e l’hub del freddo per lo stoccaggio a temperatura controllata. Una struttura, insomma, nata per essere un nodo di scambio tra la produzione agricola locale — dall’area delle Gravine all’arco jonico — e i principali mercati nazionali, garantendo tracciabilità e sicurezza alimentare per Taranto e per le province limitrofe di Basilicata e Calabria.
Nonostante il suo potenziale, negli ultimi anni il mercato ha mostrato criticità operative e un progressivo rallentamento delle attività. «Servono interventi di riqualificazione, manutenzione e adeguamento funzionale», ha ribadito Cosa, evidenziando come la struttura necessiti di un piano di rilancio capace di restituirle efficienza e attrattività. Da qui la scelta di avviare una consultazione pubblica per raccogliere manifestazioni di interesse e valutare proposte innovative da parte di operatori qualificati.
L’amministrazione comunale, nella nota ufficiale, conferma la volontà di «valorizzare il patrimonio pubblico e migliorare i servizi alla collettività», puntando su un modello gestionale che sostenga lo sviluppo della filiera agroalimentare territoriale e garantisca standard adeguati agli operatori. La consultazione rappresenta dunque il primo passo di un percorso che potrebbe riportare il ME.TA. al centro della logistica jonica, trasformandolo da struttura sottoutilizzata a piattaforma moderna e funzionale.
Nei prossimi mesi, con l’arrivo delle proposte e l’avvio della fase valutativa, si delineerà il futuro di un’infrastruttura che, nelle intenzioni del Comune, deve tornare a essere un motore economico per Taranto e per l’intero territorio.