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Ci sono numeri che, da soli, bastano a far scattare l’allarme. Ventisei milioni di euro di fondi pubblici, investiti per acquistare autobus che in molti comuni non riescono nemmeno a circolare come dovrebbero.

È il caso sollevato dal consigliere regionale della Lega, Antonio Scalera, che chiede chiarezza immediata sull’utilizzo delle risorse del PNRR destinate al trasporto pubblico locale. Una vicenda che, secondo il consigliere, «merita un approfondimento urgente» e che approderà presto in Commissione Trasporti.
«Da alcune notizie di stampa emerge un quadro preoccupante: oltre 26 milioni di euro di fondi pubblici del PNRR sono stati impiegati, nella scorsa legislatura, dal Governo regionale per l’acquisto di 90 autobus modello Otokar Kent C CNG», afferma Scalera. Si tratta di mezzi lunghi circa undici metri, distribuiti a 28 comuni pugliesi, ma che – sostiene – si stanno rivelando inadatti alla realtà dei territori. «Parliamo di autobus sovradimensionati rispetto alla morfologia dei piccoli centri, caratterizzati da strade strette, centri storici congestionati e percorsi urbani complessi».
Il problema, però, non riguarda solo le dimensioni. Scalera sottolinea come questi mezzi siano progettati per percorrenze fino a 50 mila chilometri annui, mentre in molti comuni non superano i 15-20 mila. «Un evidente sottoutilizzo che rappresenta uno spreco di risorse pubbliche», osserva. A questo si aggiunge la questione dell’alimentazione a metano: in diversi territori i punti di rifornimento distano anche trenta chilometri dai depositi, con conseguenti costi aggiuntivi, chilometri percorsi a vuoto e personale impiegato esclusivamente per il rifornimento. «Un’ulteriore criticità che aggrava l’inefficienza del sistema», denuncia.
Secondo Scalera, nei piccoli comuni pugliesi la dimensione ideale dei mezzi urbani si attesta intorno agli otto metri. Una scelta che, a suo avviso, sarebbe stata più coerente con le esigenze di una regione in cui «oltre il 72% della popolazione vive nei centri medi e piccoli» e dove il trasporto pubblico locale «non è un servizio accessorio, ma un’infrastruttura essenziale per garantire diritti fondamentali come lavoro, studio e accesso alle cure».
Per questo il consigliere ha chiesto un’audizione urgente in Commissione Trasporti dell’assessore alla Mobilità e del capo dipartimento, con l’obiettivo di fare piena luce su tre aspetti: lo stato attuale dell’utilizzo dei mezzi, la reale efficacia della spesa sostenuta e l’eventuale rischio che scelte sbagliate possano ricadere sui cittadini senza produrre benefici concreti. «La Puglia non può permettersi investimenti sbagliati su un settore strategico», conclude Scalera. «È necessario ristabilire criteri di efficienza, programmazione e responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche».

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