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La nomina di due ulteriori staffisti nella squadra amministrativa del sindaco Piero Bitetti non ha mancato di sollevare proteste e perplessità, come dimostrano le osservazioni di Francesco Battista, esponente di Futuro Nazionale Taranto.

Per lui si tratta dell’ennesimo segnale di un ampliamento ritenuto ingiustificato, in un momento in cui la città continua a fare i conti con servizi carenti e risorse limitate.
Riavvolgiamo il nastro. Con la determina dirigenziale n. 2788 del 16 aprile 2026, il Comune di Taranto ha disposto l’assunzione di due nuovi istruttori amministrativi part‑time destinati all’Ufficio di Staff del sindaco. L’atto specifica che i due saranno inseriti «quali componenti dell’Ufficio di Staff alle dirette dipendenze del Sig. Sindaco e della Giunta» e che la loro funzione sarà quella di «supportarlo operativamente nell’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo». Entrambi saranno inquadrati come Istruttori Amministrativi – Area degli Istruttori, secondo il CCNL degli enti locali.
La determina ricostruisce anche il percorso amministrativo che ha portato alla decisione: l’Ufficio di Staff è stato istituito e ampliato attraverso una serie di delibere tra il 2025 e il 2026, e le nuove assunzioni rientrano nel Piano del Fabbisogno del Personale 2026–2028 e nel PIAO 2026–2028, regolarmente approvati dalla Giunta. L’atto certifica inoltre che sono state verificate tutte le condizioni normative: requisiti dei candidati, assenza di situazioni di dissesto, rispetto dei limiti di spesa e conformità ai vincoli di bilancio. È previsto anche che il rapporto di lavoro «si intenderà risolto di diritto» in caso di dissesto dell’ente o di perdita del rapporto fiduciario con il sindaco, e che la cessazione del mandato del primo cittadino comporterà automaticamente la cessazione dell’incarico.
La spesa complessiva per i sei mesi di incarico è pari a 25.105,60 euro, comprensiva di stipendio lordo, oneri e IRAP, oltre a un emolumento accessorio onnicomprensivo di 450 euro mensili lordi riproporzionato al part‑time.
Ed è proprio su questo quadro che si innestano le critiche di Battista. «Ancora una volta assistiamo all’ennesimo ampliamento dello staff del sindaco» afferma, ricordando che «ai cittadini viene raccontato ogni giorno che il bilancio comunale è ingessato, che non ci sono risorse per manutenzioni, decoro urbano, verde pubblico, strade dissestate e servizi essenziali». L’esponente di Futuro Nazionale ricorda che non si tratta di un caso isolato: «Nel 2025 erano state previste cinque unità di staff, poi altre due con determine successive. Oggi se ne aggiungono altre due. Il conto complessivo continua a crescere mentre Taranto continua a fare i conti con emergenze quotidiane».
Battista solleva anche dubbi sulle motivazioni delle nuove nomine: «Sarebbe interessante capire se rispondano davvero a esigenze amministrative oppure a nuovi equilibri politici interni alla maggioranza». E aggiunge: «Cosa se ne fa il sindaco di tutto questo esercito di staffisti? Quanti collaboratori servono ancora a Palazzo di Città? Manco fosse il Presidente del Consiglio».
Il suo affondo finale è rivolto direttamente al primo cittadino: «I cittadini hanno bisogno di strade sicure, pulizia, illuminazione, manutenzioni e servizi efficienti. Non dell’ennesimo allargamento dello staff del sindaco. Bitetti smetta di guardare al palazzo e torni a guardare la città vera, quella che ogni giorno chiede risposte e riceve soltanto nuove spese di rappresentanza politica».

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